Vittorio Sgarbi si mostra nuovamente in pubblico, le occasioni sono ormai sempre più rare

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Vittorio Sgarbi si mostra nuovamente in pubblico, ad Andora, dove è stata allestita una mostra con le opere selezionate dalla Fondazione Cavallini Sgarbi da lui presieduta. Non è più l’uomo di una volta, ha perso la sua verve e le occasioni di farsi vedere sono sempre più rare.

Vittorio Sgarbi è tornato a mostrarsi in pubblico, non è la prima volta che accade in questi mesi, ma la costante è l'ormai scarsa frequenza con cui capita. L'occasione che ha visto il ritorno del critico d'arte è quella dell'inaugurazione della mostra Figure di donna. Tesori d'arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi" tenutasi ad Andora. Sgarbi, infatti, è presidente della suddetta fondazione.

L'ultima apparizione pubblica

Il noto volto tv, insieme alla sorella Elisabetta Sgarbi, ha introdotto la mostra presentando anche il volume nato dalla opere mostrate al pubblico, in cui appare una ricca selezione della collezione voluta dalla famiglia Cavallini-Sgarbi e vincolata dal Ministro della Cultura. Figure mitologiche, allegorie, sante, personaggi storici, ritratti. Ma le donne non sono solo rappresentate, sono anche quelle che le opere le pensano e le realizzano, come Artemisia Gentileschi e Orsola Maddalena Caccia. A parlarne, come sempre, Sgarbi. Sguardo spento, viso smunto, atteggiamento mite, sommesso, un altro impatto rispetto a quello che si è soliti associare allo scrittore, per cui le donne hanno sempre rappresentato fonte di ispirazione, non solo dal punto di vista artistico, ma anche personale.

Vittorio Sgarbi: "Prima avevo la forza di muovere le montagne"

Nonostante la verve di un tempo sembra essersi piegata alle esigenze del corpo, che ora necessità di meno frenesia e più stabilità, Sgarbi coltiva la sua vivida intelligenza, la sua passione per la conoscenza, alcuni suoi tratti caratteriali che lo hanno reso una personalità riconoscibile. Ma è chiaro che qualcosa sia cambiato, come è lui stesso ad ammettere in un'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale lo scorso luglio: "Io sono dispettoso. La differenza è che una volta me ne compiacevo mentre oggi lo sono involontariamente, mi impunto senza ragione. Credo sia per via della stanchezza. Prima avevo la forza di smuovere le montagne, oggi mi accontento di ammirarle". Da quando, ad aprile dello scorso anno, ha trascorso un lungo periodo in ospedale, a seguito di condizioni di salute precarie, dovute a uno stato depressivo avanzato, Sgarbi ha cambiato il suo stile di vita. Affiancato sempre dalla compagna Sabrina Colle che, come lui stesso ha dichiarato nell'intervista a QN, è "la mia stella polare", limita le sue apparizioni, fa quello che deve, svolge i suoi compiti da Sindaco di Arpino, continua la sua attività di scrittore.

La battaglia legale con la figlia Evelina

In merito a questo cambiamento così radicale, si è espressa più volte sua figlia Evelina, convinta che il padre sia plagiato e che necessiti di un amministratore di sostegno. Non si fida di chi gli sta attorno ed è convinta che una parte del suo tracollo sia dovuta al suo abbandono della politica, ma anche all'effetto che le cure hanno avuto sul suo corpo. Tra padre e figlia è iniziata una battaglia legale, con tanto di esposto nei confronti di Sabrina Colle, accusata di circonvenzione di incapace, in un'intervista a Fanpage la ragazza sottolinea come negli ultimi tempi fosse diventato difficile avere contatti con il padre: "Non avrei mai immaginato che la situazione potesse precipitare fino a questo punto, che lui potesse arrivare a non usare più nemmeno il suo telefono". In merito alla questione legale, al momento, non si è giunti a una sentenza definitiva, ma il critico d'arte ha più volte chiesto di essere lasciato in pace.

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