Melissa Satta: “Non è che hai 4 follower e sei un influencer. Fare la velina era diverso, facevi gavetta”
Ospite nel salottino di Giulia Salemi, nel podcast Non lo faccio per moda, è stata Melissa Satta. Durante la chiacchierata ha parlato apertamente del suo passato da Velina, di come sia cambiato il modo di diventare famosi, della sua storia con Carlo Gussalli Beretta, dimostrando di essere particolarmente schietta, anche per un motivo piuttosto semplice: "Non sono brava con le bugie, ho la memoria corta, quindi se poi dico una cosa va finire che non me la ricordo" da qui la necessità di dire sempre la verità.
La differenza tra velina e influencer e la chiusura di Striscia la Notizia
Un'intervista lunga e piuttosto articolata, dove Melissa Satta parla anche di qualche aspetto che in questi anni di notorietà le ha dato fastidio, come le domande tendenziose sul suo essere stata una velina. Un ruolo, come sottolineato dalla padrona di casa, che è stato iconico per anni e che però tendeva ad essere sminuito: "Tutti pensano che fare la velina non fai niente" dice Satta che, poi, aggiunge: "Quando Ricci ti sceglieva ti metteva a fare danza, ore e ore in sala prove, telepromozioni, c’era una vera e propria gavetta da fare, con degli orari, dovevi stare a disposizione, eri una dipendente a tutti gli effetti, ti insegnavano a entrare nel mondo del lavoro a 360 gradi". Una differenza sostanziale dall'essere oggi un influencer, che è il modo più veloce per conquistare una propria notorietà, e infatti: "Con le influencer non è così, ti gestisci tu. Però, anche qui, sei un influencer se davvero comunichi qualcosa, non è che hai quattro follower e allora ti chiami influencer".
E a proposito di Striscia la Notizia e della sua chiusura, Satta non nega il dispiacere perché è il programma dove è cresciuta e ha fatto parte della sua vita, ma i tempi sono cambiati: "Il modo di comunicare, le esigenze della gente sono cambiate e quindi ci sta che un programma nato tantissimi anni fa non porti più quel successo a casa" poi aggiunge: "Forse dovevano magari trovare un modo per modernizzarlo un po’, ma non era neanche facile, perché Striscia era Striscia, quindi cambiarlo non sarebbe stata neanche più Striscia. È stata una decisione dolorosa, ma andava presa".
La storia con Carlo Gussalli Beretta e la differenza d'età
Non poteva mancare, poi, una menzione anche alla storia con Carlo Gussalli Beretta. Il loro rapporto prosegue ormai a gonfie vele, lei è serena e racconta che è stato il rampollo milanese a fare il primo passo scrivendole su Instagram, con una battuta sull'America, visto che entrambi sono nati lì: "Da lì è stato bravo, ha avuto il coraggio di scrivermi, ed è nata una conversazione. Sono stata carina, poi in quel periodo ero single". Eppure, la sua è stata una relazione piuttosto criticata, a causa della differenza d'età: "Non credo che vada di pari passo con la maturità, può andare di pari passo con le esperienze" spiega e ancora: "Se sei più giovane hai avuto meno esperienze di chi è più grande. Ci sono persone che devono maturare prima perché hanno delle responsabilità, degli obblighi, doveri da rispettare, persone che invece ci mettono molto di più". Un discorso che, quindi, non considera importante e, anzi, non comprende ad oggi perché ci sia ancora chi si sofferma sull'argomento alimentando una questione che per lei non esiste.