Susy Fuccillo in lutto per la morte del marito: “Niente colma il vuoto. Il tempo fermo al nostro ultimo abbraccio”

Susy Fuccillo sta affrontando il momento più buio della sua vita, legato alla morte del marito, Salvatore Raciti. A inizio dicembre l'imprenditore è morto per un malore che lo ha colpito mentre si trovava nel giardino della loro abitazione, a Catania, lasciando la moglie, ex allieva di Amici, e tre figlie. Dopo le prime parole social pubblicate a Capodanno, l'ex ballerina è riapparsa sui social con una lunga lettera dedicata al marito – sposato 10 anni fa, dopo sei anni di fidanzamento – , scritta sotto suggerimento di un professionista.
"Per molto tempo sono rimasta in silenzio. Su consiglio di una professionista sto provando a fare una cosa che per me non è semplice: scrivere. Mettere fuori quello che tengo dentro, dare una forma al dolore invece di lasciarlo chiuso. Lo dico anche per chi fa fatica a chiedere aiuto: farsi accompagnare, parlare, scrivere non è debolezza. È un modo per non perdersi", ha scritto Susy Fuccillo nella didascalia del post contenente le sue parole. "Di giorno cerco di esserci, soprattutto per amore delle mie figlie. Mi trattengo, vado avanti, faccio quello che va fatto. Ma la sera, quando tutti dormono, arriva il momento più difficile. Quello in cui resto sola con l’assenza, con la mancanza, con un amore che continua a far male. Scrivere, in questo periodo, è il mio modo di respirare. È lo spazio in cui posso essere fragile senza dover fingere forza. Questa lettera nasce lì, nel silenzio della notte. E grazie a chi, ogni giorno, mi sostiene con rispetto, affetto e silenzio". Il messaggio è accompagnato dalla lettera scritta per Salvatore Raciti, che ha lasciato un profondo vuoto nella vita dell'ex di Amici.
Le sue sono parole ricche di dolore, sofferenza e mancanze. "Dentro di me qualcosa si è fermato, è come se il tempo avesse deciso di rallentare nell'istante in cui ho dovuto lasciarti andare. Ripenso spesso a quell'ultima volta. Se avessi saputo che sarebbe stata davvero l'ultima, ti avrei stretto più forte" ha scritto, sottolineando quanto ora i ricordi legati a lui siano impressi nella sua memoria: "Niente riesce a colmare il vuoto della tua presenza". "Mi volto ancora cercandoti, ogni cosa mi riporta a te", ha scritto la Fuccillo prima di raccontare al marito, nella lettera, delle loro figlie, che "crescono", e che nei loro occhi hanno il loro papà. "Mi chiedo se arriverà il momento in cui farà meno male. Mi prenderò cura delle nostre figlie (…) Ovunque tu sia, spero tu stia bene. Non perderci di vista, guardaci e guidaci ancora".