Sharon Stone rivela i motivi del divorzio con Phil Bronstein: “Si arrabbiò perché avrebbero asportato entrambi i seni”
Ospite del podcast di David Begnaud, Sharon Stone racconta i motivi che portarono al divorzio con Phil Bronstein del 2004, 6 anni dopo il matrimonio. Le storie d'amore finiscono, spesso, per motivi che mai si sarebbero potuti immaginare, finiscono in maniera inaspettata, brusca e raccontarne la fine è il più delle volte doloroso, soprattutto perché fa emergere uno spaccato che, magari, si era preferito tenere nascosto. Quando Sharon Stone decide di parlare nel podcast The Person Who Believed In Me di David Begnaud della fine del suo matrimonio con Phil Bronstein, l'ha fatto consapevole che sarebbe emersa un'immagine precisa di quel rapporto, perché il più delle volte è la fotografia dell'addio a definire l'intera storia che c'è dietro. L'attrice, infatti, ha rivelato che dietro questa dolorosa rottura c'è stato un evento scatenante riguardante la sua salute.
Sharon Stone sulla fine del matrimonio e la reazione del marito alla mastectomia
I due, sposati nel 1998, formavano una delle coppie più in vista d'America. Lui, giornalista d'inchiesta, lei tra le attrici più famose e osannate di Hollywood. Il loro legame si interruppe, in maniera improvvisa e senza che vi fosse un effettivo chiarimento, ed è così che a distanza di vent'anni, l'attrice racconta quale sia stata la causa scatenante del loro divorzio. Agli inizi degli Anni Duemila, infatti, le furono diagnosticati due tumori al seno, per i quali su consiglio dei medici avrebbe dovuto sottoporsi ad una mastectomia bilaterale, vista la gravità della situazione. Bronstein, presente all'incontro tra Stone e il dottore che l'aveva in cura, ritenne questa soluzione ridicola.
Secondo il giornalista, stando al racconto dell'attrice, il fatto che lei avesse deciso di sottoporsi all'intervento era un'esagerazione e di tutta risposta lui lasciò la stanza in cui stava avvenendo il colloquio con cui, di fatto, si sarebbe determinato il da farsi, con aria sprezzante. Stone ha commentato: "Non era preoccupato per la mia salute, no, no. Era arrabbiato perché mi avrebbero asportato entrambi i seni" per poi aggiungere: "Quella fu la fine del matrimonio. Tutto finì lì, in quella stanza". Secondo la diva il marito riteneva che lei fosse ridicola e che prendesse "troppe decisioni da sola".
La fine della storia d'amore
Phil Bronstein chiese il divorzio nel 2003 che si concretizzò, poi, nel gennaio 2004. Negli anni precedenti i due, che si erano sposati nel 1998, avevano affrontato non pochi problemi. Sharon Stone, infatti, aveva avuto un'emorragia subaracnoidea, nel 2001 e anche il giornalista, nello stesso anno, fu aggredito da un drago di Komodo, mentre era in visita allo zoo di Los Angeles. L'animale gli morse il piede e lui dovette sottoporsi ad alcuni interventi chirurgici per poter riattaccare tendini lesionati dal morso. La loro storia, come rivelato dall'attrice, si sarebbe conclusa poco dopo, a seguito di un evento che per Stone fu traumatico, ma che spezzò completamente il legame tra i due, a seguito della reazione inaspettata del giornalista che, probabilmente, in quell'intervento aveva visto rompersi l'immagine della donna, bellissima, che aveva accanto, senza preoccuparsi dell'impatto che il tumore avrebbe davvero potuto avere su di lei e di come, invece, un intervento così invasivo avrebbe invece salvato sua moglie.
La battaglia sull'affido del figlio Roan dopo il divorzio
Durante i primi anni del loro matrimonio, i due provarono ad avere dei figli, ma purtroppo Stone aveva una malattia autoimmune, per la quale non riusciva a portare a termine alcuna gravidanza. Nel 2000 la coppia adottò un bambino, Roan Joseph. Quando si lasciarono, inizialmente ebbero la custodia congiunta del figlio, ma nel 2008 un giudice stabilì che il minore stesse principalmente con suo padre e all'attrice fu concesso il diritto di visita. In questi anni Roan, che oggi ha 26 anni, è stato visto in alcune occasioni pubbliche con la madre, come i Golden Globe. Attento alla sua privacy ha un profilo social chiuso, per evitare intromissioni esterne indesiderate. Nel 2019 ha chiesto che al cognome Bronstein fosse aggiunto anche il cognome della madre, Stone.