“Bonolis e Bruganelli, la separazione fa bene al business”, ma il conduttore ribatte: “Fa bene ai nostri figli”

La separazione tra Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis ha cambiato gli equilibri della coppia ma non della famiglia che hanno costruito negli anni. "Siamo separati, eppure siamo più uniti che mai", avevano raccontato dopo aver annunciato ufficialmente, nel 2024, di non essere più marito e moglie. Alle spalle un matrimonio durato più di 25 anni e tre figli, Silvia, Davide e Adele, nati rispettivamente nel 2003, nel 2004 e nel 2007.
La loro vita privata è inevitabilmente intrecciata con quella professionale: lui noto conduttore tv, volto Mediaset, mentre lei opinionista e produttrice della società che hanno insieme, la SDL tv. Il loro progetto si occupa dei maggiori programmi di successo di Bonolis stesso, come Ciao Darwin, Avanti un altro! e anche Chi ha incastrato Peter Pan?, oltre a format social, podcast e video. Stando alla ricostruzione di Affari Italiani, l'azienda procede nel migliore dei modi anche dopo la separazione tra i due ex coniugi: i ricavi ammonterebbero a 4.6milioni di euro, mentre gli utili sono stati 960mila. La proprietà è per il 51% in mano a Bruganelli, per il 30% a Bonolis e per il restante 19% al fratello dell'imprenditrice, Marco Bruganelli.

"Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli, i loro rapporti post separazione fanno bene ai loro business", si legge sul sito. Una provocazione alla quale il diretto interessato ha voluto rispondere, spiegando sui propri canali social: "Credo fondamentalmente che faccia bene ai nostri figli". In passato, infatti, in più occasioni hanno spiegato che al primo posto ci sarebbero sempre stati i figli e la serenità familiare, tanto che anche a distanza di anni hanno mantenuto alcune tradizioni e una presenza costante per tutti e tre, sia nei momenti felici che i quelli di difficoltà.
Ridurre la storia di Bonolis e Bruganelli a un mero calcolo economico o a un argomento solo di gossip significa perderne il punto centrale: la fine di un matrimonio non deve per forza coincidere con il fallimento di un progetto comune. Guardando oltre i numeri della SDL TV, ciò che emerge è la maturità di chi sa separare i sentimenti dai doveri. E riuscire a preservare sia la stabilità dei figli che quella aziendale non è cinismo, ma- secondo chi scrive- semplicemente senso di responsabilità.