Perché Stephen Baldwin ha rallentato nella corsa a Hollywood: “Una profezia mi disse che avrei seguito Gesù”

Stephen Baldwin avrebbe potuto inseguire il grande sogno hollywoodiano fino in fondo e aspirare a diventare una star internazionale. Negli anni Novanta, anche grazie al film I soliti sospetti, la sua carriera aveva raggiunto il suo punto più alto, quello a partire dal quale cominciare a costruire la sua strada. Ma Baldwin decise di rallentare e oggi rivela che non fu il timore di un insuccesso a frenarlo, ma la volontà di seguire la sua fede. Intervistato da People, l’attore ha spiegato di avere scelto una vita diversa e di mettere la fede al centro dell’esistenza sua e della sua famiglia. "Probabilmente avrei potuto puntare a diventare una grande star. Ma non era nella mia natura. Non volevo essere Tom Cruise e dover guadagnare 100 milioni di dollari al botteghino. Preferivo essere un sempliciotto di Massapequa. In questo sono bravo", ha raccontato, rivelando che a convincerlo fu una sorta di profezia.
La svolta grazie ad Augusta, la sua collaboratrice domestica
La svolta spirituale di Baldwin è arrivata in un momento preciso della sua vita. Dopo la nascita della figlia Alaia, sorella maggiore di Hailey Bieber, sua moglie Kennya Baldwin aveva assunto una donna brasiliana di nome Augusta per aiutarli nella gestione della famiglia. Augusta si era trasferita a casa loro, ma non parlava inglese e comunicava con Kennya, che è brasiliana, soltanto in portoghese. L’attore ha raccontato che un giorno Augusta disse a sua moglie: "Trovo divertente che tu creda che io sia qui per pulire casa tua". Così non sarebbe stato e la donna avrebbe raccontato alla sua datrice di lavoro di avere avuto una visione nella sua chiesa in Brasile: aveva visto un annuncio in cui una famiglia americana cercava qualcuno che la aiutasse con i propri figli e con la casa. "Mia moglie mi ha detto: ‘Ho appena parlato con Augusta e mi ha detto che il vero motivo per cui è qui è perché Dio le ha parlato e le ha detto che in futuro io e te diventeremo cristiani rinati e avremo un nostro ministero’", ha raccontato Baldwin. A partire da quel momento, ogni altra esigenza professionale avrebbe perso la sua priorità. Oggi Baldwin porta avanti nuovi progetti legati al mondo cristiano. Sta lavorando alla produzione di film destinati a un pubblico giovane ,film che mirano ad avvicinarli alla fede. E in ogni occasione pubblica a sua disposizione si impegna a parlare di religione.
Gli attori americani che hanno messo la fede al centro della loro vita
Ma Baldwin non è l’unico volto hollywoodiano ad avere fatto una scelta simile. Denzel Washington è uno degli attori più rispettati e premiati di Hollywood, ma ha raccontato spesso di non considerare la fama il centro della propria vita. Come Baldwin, centrale sarebbe soprattutto il suo rapporto con la religione. Il premio Oscar per Training Day ha parlato più volte del suo rapporto con il cristianesimo e dell’importanza della preghiera nelle sue giornate. Un credo inculcatogli dalla famiglia religiosa nella quale è cresciuto e in base al quale racconta di fare tutte le sue scelte, sia private che professionali.
Anche Chris Pratt ha parlato spesso del ruolo della fede nella sua vita. L’attore, diventato una star internazionale grazie a Guardiani della Galassia e Jurassic World, ha raccontato di essersi avvicinato sempre di più alla spiritualità nel corso degli anni, soprattutto dopo alcuni momenti difficili vissuti sul piano personale. Pratt ha dichiarato pubblicamente il suo legame con il cristianesimo, una scelta che non molto colleghi fanno con tanta facilità nel timore che tale esposizione li renda oggetto di critiche.
Il caso di Tom Cruise con Scientology
Singolare che Stephen Baldwin abbia citato proprio Tom Cruise parlando della strada che avrebbe potuto intraprendere. L’attore, infatti, non è cristiano ma è innegabile che la fede rappresenti il fulcro della sua vita, sebbene si tratti di un tipo diverso di fede rispetto a quello seguito dal padre di Hailey Bieber. Cruise è da oltre trent’anni il volto più famoso di Scientology, la religione fondata negli anni Cinquanta dallo scrittore statunitense L. Ron Hubbard. Il suo avvicinamento risale agli anni Ottanta, quando fu introdotto al movimento dall’allora moglie Mimi Rogers, e nel corso del tempo l’attore è diventato uno dei suoi sostenitori pubblici più conosciuti.
La sua adesione a Scientology ha spesso attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo, soprattutto per il modo in cui Cruise ha raccontato il ruolo che questa pratica avrebbe avuto nella sua vita privata e professionale. L’attore ha attribuito alla religione il merito di averlo aiutato ad affrontare alcune difficoltà personali e ha difeso più volte la sua scelta di fronte alle critiche. Un atteggiamento che lo accomuna a Baldwin più di quanto quest’ultimo creda.