Nuova udienza per Sgarbi, la madre di Evelina: “Mi auguro che mia figlia torni ad avere con lui un rapporto”

Nuovi sviluppi nella vicenda che coinvolge Vittoria Sgarbi e la figlia Evelina. Dopo la decisione del giudice di non assegnare al noto critico d'arte un amministratore di sostegno, oggi (27 gennaio) è in corso una nuova udienza per analizzare il suo reale stato di salute e le sue condizioni psicofisiche. "Oggi è comunque una piccola vittoria", ha commentato la ragazza a proposito, raggiunta dalle telecamere de La Volta Buona.
A parlare per la prima volta della vicenda anche Barbara, madre di Evelina Sgarbi ed ex compagna di Vittorio. Ospite nello studio di Caterina Balivo, la donna ha spiegato come sono cambiati i rapporti tra la figlia e il padre negli ultimi tempi, dopo che le condizioni di salute di lui sono peggiorate e lei ne è venuta a conoscenza solo in un secondo momento: "Non c'è stato un litigio tra loro, mia figlia non ha preso posizione contro Vittorio. A dicembre si era interrotta la comunicazione, era molto spaventata e scossa di fronte alla situazione. Ha saputo dai giornali che era in uno stato gravissimo e pesava 47 chili".

La madre di Evelina Sgarbi ha spiegato come la figlia non volesse in alcun modo "interdire il padre", quando chiedere un sostegno per il tempo necessario. "È stata una decisione difficile, sapevamo che sarebbe stata impopolare ma abbiamo ritenuto che fosse necessario", ha spiegato la donna. Ad oggi il suo augurio è che Sgarbi si riprenda e che la figlia Evelina possa tornare ad avere con lui un rapporto. "Purtroppo ora non è possibile una telefonata, non dispone del suo telefono e non riesce a contattarlo".
Recentemente Vittorio Sgarbi era stato ospite di Domenica In e le sue condizioni avevano preoccupato la figlia, che aveva definito l'intervista "penosa e vergognosa". Sfogandosi con Silvia Toffanin, ospite a Verissimo, Evelina aveva raccontato: "Sono arrabbiata, non si può mandare in televisione a parlare una persona in quello stato. Era impassibile a tutto, anche a quelle domande fatte a trabocchetto per fargli dire qualcosa di brutto su di me".