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Massimiliano Bruno: “Il dramma della Palestina non è esticazzi, oggi Mattia Torre cambierebbe la battuta in Boris”

Massimiliano Bruno ospite di Scanner Live alla Città dell’Altra Economia parla della responsabilità politica degli artisti e ricorda la celebre battuta in Boris: “Martellone diceva del dramma della Palestina: esticazzi. Oggi Mattia Torre cambierebbe quella battuta”.
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Massimiliano Bruno è stato uno degli ospiti di Scanner Live, il format YouTube di Fanpage.it condotto da Valerio Nicolosi e Annalisa Girardi, eccezionalmente in onda dalla Città dell'Altra Economia. L'attore e regista romano, impegnato politicamente, ha parlato del tema Palestina, dell'importanza di prendere posizione ma anche della libertà assoluta, da parte degli artisti, di fare "come gli pare".

La cornice è quella del Festival di European Left Alliance e di una raccolta di firme per Justice for Palestine per chiedere alla Commissione Ue di bloccare gli accordi con Israele.

"Una generazione molto figa"

Per Bruno la risposta parte dai numeri, da quello che ha visto con i propri occhi. "Mai come in questa occasione c'è stato un grande impatto sui più giovani, sui 16-20 anni", dice, "età nella quale ti interessi meno di quello che accade nel mondo."

È lì che individua qualcosa di inedito: artisti che hanno portato la questione palestinese nei feed degli adolescenti, nei concerti, nelle canzoni. E il risultato, secondo lui, si è visto nelle piazze. "Non è un caso che poi milioni di ragazzi si sono riversati nelle strade. È stato un momento che sembrava quasi di rivivere gli anni '70". Poi arriva la definizione che suona come un manifesto generazionale:

Questa è una generazione molto figa. Dopo un po' di torpore, stanno venendo a galla gli adolescenti, i giovanissimi, e stanno cercando di capire come funziona il mondo.

Bruno non ha dubbi sul ruolo dell'artista, ma rifiuta qualsiasi obbligo morale. "L'artista dovrebbe fare il cazzo che gli pare", dice senza giri di parole. "Se vuole lanciare un messaggio politico, lo lancia. Se non vuole lanciarlo, non lo lancia."

Ken Loach fa cinema sociale ed è un grande regista, ma lo è anche John Landis che fa la commedia. In Italia, Scola e Monicelli si sono sempre schierati. Dino Risi, che era un grande, amava meno schierarsi politicamente e fare più una critica di costume. Se tu con l'arte vuoi parlare alla pancia del popolo politicamente, devi poterlo fare.

Martellone e quella scena di Boris

Il personaggio di Martellone in Boris.
Il personaggio di Martellone in Boris.

Massimiliano Bruno è nella memoria di tanti per il personaggio di Martellone in Boris. Un vero e proprio cult della serie nel quale recitava proprio questa battuta: "E il dramma della Palestina? Esticazzi!". Ecco cosa racconta oggi: "Purtroppo con questa faccenda stona. Torre e Ciarrapico scrissero vent'anni fa una scena emblematica. Mi piace pensare che se ci fosse ancora Mattia Torre direbbe: invece ci interessa il dramma della Palestina."

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