Marzio Honorato: “Marisa Laurito entrò in trance durante una seduta spiritica”, era la villa della Dama Bianca

Al Camerino Podcast di Nando Paone e Gabriella Diliberto, Marzio Honorato ha svelato retroscena inediti della sua carriera, dal teatro con Eduardo De Filippo al set di Un posto al sole. Ma è il racconto di una misteriosa seduta spiritica con Marisa Laurito a catturare l'attenzione: "È una cosa che non dimenticherò mai più".
Il mistero di Villa Lucernari
È un caso legato alle leggende che ruotano attorno a Villa Lucernari, un enorme villa del trecento nei pressi di Firenze, sulla quale si dice si manifesta di notte il fantasma della Dama Bianca. Leggende metropolitane con cui gli attori amano giocare. L'episodio raccontato da Marzio Honorato risale ai tempi delle tournée teatrali con lo spettacolo Masaniello, quando la compagnia girava l'Italia di teatro in teatro. "A Firenze dormivamo in una villa fuori mano che si chiama Villa Lucernari, detta la Dama Bianca", racconta Honorato. "Era una villa strana."
La "possessione" di Marisa Laurito
In quella location particolare, avvenne qualcosa che l'attore non ha mai dimenticato: "Ricordo una seduta spiritica con Marisa Laurito e c'è una cosa che non posso mai più dimenticare. Marisa entrò in trance, magari fu un caso, la suggestione di questa Dama Bianca rappresentata in un quadro". Il racconto si fa ancora più inquietante:
Lei entrò in trance e cominciò a scrivere su dei fogli di carta svelto, svelto, senza guardare il foglio. Ne riempì cinque o sei di questi fogli bianchi. Con noi c'era anche Nicola Di Pinto, che ebbe la netta sensazione di vedere un fantasma.
L'atmosfera della villa era così sinistra che Honorato confessa: "Ricordo che all'epoca me ne andai a dormire in macchina", preferendo l'auto all'interno dell'edificio.
Eduardo De Filippo: il maestro intoccabile
Passando ai ricordi professionali, Honorato ha descritto il rapporto con Eduardo De Filippo, caratterizzato da un rispetto reverenziale: "Nel camerino non si poteva entrare, se non da convocati. E guai a esser convocati nel suo camerino".
Se avevi qualcosa da dirgli, si andava prima a chiedere a chi di dovere se era la serata giusta per potergli parlare. Gli attori veterani ci dicevano come comportarci con lui. Ci tramandavamo questa cosa a vicenda.
Nonostante la distanza formale ("non ho mai mangiato con lui", rivela), Honorato ricorda positivamente il rapporto professionale: "Ho avuto un ottimo rapporto con lui, per esempio non sono mai stato ripreso, non ho mai avuto un richiamo". Interessante il dettaglio sulla vita di camerino: "Noi dietro le quinte giocavamo a carte, Eduardo faceva finta di non saperlo. Ci facevamo i pokerini, la scopa, si giocava la cinquemila lire".
Il Renato Poggi di Un posto al sole
Oggi Honorato è conosciuto principalmente per il ruolo di Renato Poggi in Un posto al sole. Sul suo personaggio spiega: "Non sono un cattivo, come può essere il personaggio di Polizzy Carbonelli, sono una via di mezzo." L'attore si diverte particolarmente nelle scene con Patrizio Rispo: "Molto spesso noi andiamo a braccio e ci viene bene, il pubblico approva".