Lutto in Emily in Paris, morto l’attore Pierre Deny: stroncato dalla SLA a 69 anni

Il cinema e la serialità televisiva piangono la scomparsa di Pierre Deny. L'attore di Emily in Paris si è spento all'età di 69 anni dopo aver contratto la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). La notizia del decesso, avvenuto nella giornata di lunedì 25 maggio, è stata ufficializzata soltanto nelle ultime ore attraverso una nota congiunta diffusa dai familiari e dalle figlie alla stampa francese ed europea: "È con profonda emozione che vi annunciamo la scomparsa di Pierre Deny, avvenuta questo lunedì a seguito di una forma di SLA fulminante". La patologia ha avuto un decorso talmente rapido e aggressivo da lasciare sotto shock l'intero ambiente artistico parigino e i colleghi di set che, fino a pochi mesi fa, avevano lavorato al suo fianco.
Il successo globale con Emily in Paris
Nonostante una carriera solida costruita principalmente all'interno dei confini francesi, Pierre Deny aveva conquistato una straordinaria popolarità internazionale negli ultimi anni grazie all'ingresso nel cast di Emily in Paris, la popolarissima serie tv prodotta da Netflix con protagonista Lily Collins. All'interno dello show, Deny prestava il volto al personaggio di Louis de Léon, l'algido e potentissimo amministratore delegato del gruppo JVMA. Inserito nelle sceneggiature a partire dalla terza e confermato poi nella quarta stagione, il suo personaggio era diventato uno dei fulcri narrativi legati alle spietate dinamiche del mondo della moda d'alta classe e del lusso parigino, intrecciando le sue vicende manageriali e personali con l'agenzia di marketing in cui lavora la protagonista Emily Cooper.

Una carriera tra teatro e polizieschi francesi
Nato in Francia nel luglio del 1956, Pierre Deny vantava una biografia artistica ricca e profondamente radicata nella cultura del suo Paese. I suoi primi passi nel mondo della recitazione risalgono agli inizi degli anni Ottanta, quando debutta sulle tavole del teatro d'autore, prendendo parte a numerose opere classiche e contemporanee.
Ha successivamente compiuto il grande salto verso il piccolo schermo, diventando nel corso dei decenni uno dei volti più amati della fiction francese. In patria, il pubblico lo ricorda soprattutto per i suoi ruoli chiave in storiche serie poliziesche e drammatiche che hanno segnato la televisione d'Oltralpe tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, tra le quali spiccano produzioni come Il comandante Florent (Une femme d'honneur), Julie Lescaut e la miniserie noir Fabio Montale, dove recitò accanto a un'icona del calibro di Alain Delon. Non sono mancate, inoltre, le incursioni nel cinema d'autore. Tra le sue ultime fatiche sul grande schermo si annovera la partecipazione nel 2012 alla pellicola drammatica La vita di un altro (La vie d'une autre), un lungometraggio apprezzato dalla critica che vedeva alla regia l'attrice Sylvie Testud.