Le donne non sono obbligate a diventare madri, Valentina Lodovini: “Chiederci perché non abbiamo figli è antico”

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Valentina Lodovini torna su un tema fondamentale: è inopportuno chiedere a una donna perché non abbia figli. Chi decide di non diventare madre non è una donna sbagliata, non deve essere compatita, non deve giustificarsi né sopportare il giudizio sociale.

Valentina Lodovini è tornata su un tema di cui si è parlato tanto negli ultimi mesi: è legittimo chiedere a una donna come mai non abbia figli? No, non lo è. L'attrice, in un'intervista rilasciata a La Stampa, ha ribadito che indagare su una maternità mancata è sbagliato: "Non è una domanda legittima. Ognuno fa ciò che vuole, se ha voglia di raccontare i fatti propri bene, altrimenti no". E ha aggiunto che generalmente questa è una domanda che i giornalisti pongono più alle donne che agli uomini: "Mi pare antico".

Le parole dell'attrice aprono a una riflessione che a quanto pare è ancora necessaria. Nonostante siano stati fatti dei passi avanti, sembra che si faccia fatica a comprendere che una donna non dovrebbe mai trovarsi nelle condizioni di dover giustificare perché abbia deciso di non avere figli. Porre queste domande significa essere ancora legati a una visione arcaica, a un retaggio del passato che considera la donna completa e realizzata solo nel momento in cui esplica la sua funzione riproduttiva. Un pregiudizio sociale ormai svuotato di ogni significato.

La mancata maternità può derivare da una scelta personale che non deve essere sottoposta al giudizio di nessuno. Né deve essere guardata con compatimento o ritenuta un modo zoppo di sperimentare la vita. Ci sono casi in cui una donna desidera avere un figlio ma per motivi medici non può averlo. Chiederle conto della mancanza di prole, rischia di farla sentire sbagliata. E poi ci sono le donne che hanno vissuto il dolore dell'aborto, che quel bambino lo hanno desiderato davvero e poi lo hanno perso. Sentirsi giudicate per non essere diventate madri infligge loro una nuova, più acuta sofferenza.

Dunque, sarebbe sufficiente fare propri pochi semplici concetti. Il primo passo da compiere è smetterla di percepire la maternità come l'unico fine della vita di una donna. Una donna che non ha figli non è sbagliata, non sta conducendo un'esistenza inutile, non è egoista e non deve essere sottoposta al giudizio sociale. Ogni donna deve essere libera di scegliere per se stessa. Se decide di non diventare madre, non deve sentirsi costretta a giustificarsi.

Se la mancanza di un figlio, invece, dipende da motivi medici, una donna non deve vedere rinnovato il suo dolore continuamente, a causa di domande invadenti e prive di sensibilità. Precisiamo, infine, che riconoscere la libertà di scegliere se vivere la maternità o meno, non significa demonizzare chi al contrario ha deciso di avere dei figli e, in quanto madre, si sente completa e soddisfatta. Anche quella è una scelta che va rispettata. Insomma, my body, my choice.

A riaprire il dibattito sulle domande inopportune su maternità e dintorni è stato il botta e risposta tra Gigi Marzullo e Francesca Fagnani. Nel corso di un'intervista, il settantatreenne ha chiesto alla giornalista se le mancasse un figlio. Francesca Fagnani è apparsa subito infastidita. Ha spiegato che avrebbe risposto solo per farlo contento ma riteneva la sua un'invadenza dell'intimità, una domanda che nel 2026 non è giusto porre.

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