Benedetta Rossi e Marco Gentili scelgono di non mostrare le figlie sui social e sempre più famosi la pensano così
Benedetta Rossi e Marco Gentili hanno scelto di raccontare l'inizio della loro nuova vita familiare senza mostrare i volti delle due bambine che hanno adottato. Una decisione precisa, spiegata dagli stessi genitori attraverso le storie Instagram della food creator, per tutelare la privacy delle loro figlie e lasciare che questo nuovo capitolo della loro esperienza da mamma e papà resti, almeno in parte, lontano dagli occhi del pubblico.
L'adozione di Natacha e Sharyln
La coppia ha annunciato pubblicamente l’adozione il 27 agosto 2026, raccontando di aver incontrato le due sorelle, Natacha e Sharlyn, di 10 e 9 anni, in Costa Rica il 13 luglio e di aver trascorso con loro le settimane successive. La prima immagine pubblicata da Benedetta Rossi dopo il rientro a casa mostra le mani delle due bambine intrecciate a quelle di Benedetta e Marco.
"Conoscere ve le faremo conoscere, ma attraverso i nostri racconti… Invece riguardo al fatto di mostrarle, la nostra decisione è quella di non mostrarle", ha spiegato la coppia. "Perché le vogliamo proteggere", hanno aggiunto, chiarendo anche di non aver nulla contro chi sceglie di mostrare i propri figli: "Sappiamo che oggi è abbastanza consueto vedere esposti i minori sui social, non giudichiamo chi lo fa, però il nostro buonsenso ci dice che è meglio di no".
Una scelta che non riguarda soltanto Benedetta Rossi e Marco Gentili. Nel mondo dello spettacolo sono diversi i personaggi pubblici che hanno deciso di lasciare i figli fuori dalla propria esposizione online. Altri invece hanno scelto di condividere anche questo aspetto della vita privata. E in alcuni casi, la posizione è cambiata nel tempo.
Aurora Ramazzotti sul figlio Cesare: "Lo fai per te, non per lui"
Tra i personaggi pubblici italiani che hanno assunto una posizione molto chiara sul tema c’è Aurora Ramazzotti. La decisione risale alla nascita del figlio Cesare, nel marzo 2023. Pochi mesi dopo essere diventata mamma, Aurora spiegava sui social perché non mostrasse il volto del bambino. "Non sapete quanto vorrei poter condividere momenti di vita insieme a mio figlio con voi", raccontava, spiegando di aver capito, tenendolo tra le braccia, che era "troppo perfetto e indifeso" per essere esposto a ciò che si nasconde sui social. La posizione è diventata ancora più esplicita nell’agosto 2025, quando Aurora è tornata sull’argomento in un’intervista a Vanity Fair: "Postare un bambino lo fai per te, non per lui". E ancora: "Internet è un luogo pericoloso per tutti, figuriamoci per un bambino che non ha scelto di starci". Il suo ragionamento riguarda anche il futuro consenso del figlio: "E se tra 15 anni fosse comprensibilmente incazzato per aver reso pubblica la sua infanzia?", si è chiesta.
Giulia De Lellis sulla figlia Priscilla: "Il mondo è pericoloso"
Una posizione simile è stata assunta da Giulia De Lellis con la figlia Priscilla, nata nell’ottobre 2025 dalla relazione con Tony Effe. Nel dicembre dello stesso anno, rispondendo alle domande dei follower, l’influencer ha spiegato la scelta di non mostrare la bambina, legandola alla volontà di proteggerla e di non trasformarla in contenuto per i social. La questione è diventata ancora più concreta a maggio 2026, quando De Lellis ha denunciato pubblicamente episodi di stalking, diffamazione e violazioni della privacy che, ha raccontato, avrebbero coinvolto anche la figlia. In quell’occasione ha parlato della diffusione online di informazioni sanitarie private relative alla bambina: "Parliamo di una bambina. Di dati privati legati alla nascita di una minore esposti pubblicamente".
Elena Santarelli: “I bambini devono fare i bambini”
A giugno 2025, Elena Santarelli ha affrontato il tema dell’esposizione dei minori sui social anche dal punto di vista economico. La show-girl ha criticato l’utilizzo dei bambini all’interno di contenuti capaci di generare guadagni e ha auspicato una legge per impedire ai genitori di pubblicare contenuti sui figli senza il loro consenso. "I bambini devono fare i bambini", ha scritto. Poi ha portato il discorso sulla propria esperienza: "Se mostrassi mia figlia, forse, guadagnerei il doppio, ma ho deciso di non farlo e sono felice così".
Belén ed Ema Stokholma, il confronto sui social
Dall’altra parte c’è chi ha una visione completamente diversa. Nell’agosto 2025 il tema è esploso con il confronto tra Ema Stokholma e Belén Rodríguez. A scatenare la discussione era stata una fotografia di Luna Marì, la figlia di Belén, pubblicata su Instagram e poi ripresa da un altro account con la richiesta di dare alla bambina un voto da 1 a 10. Stokholma aveva reagito duramente, rivolgendosi ai genitori che mostrano i figli online: "Ma cosa state facendo ai vostri figli?". E aveva parlato dei "danni e del pericolo" legati alla loro esposizione. Belén aveva difeso la propria scelta: "È mia figlia, e questo Instagram è il mio album pubblico", aveva scritto, aggiungendo: "Non siamo più nel periodo analogico".
Ferragni e Fedez: il cambio di rotta
Il caso di Chiara Ferragni e Fedez racconta invece una terza possibilità: quella di una coppia che, dopo aver mostrato per anni i propri figli, cambia approccio. Per anni Leone e Vittoria sono stati una presenza costante nei contenuti della coppia: compleanni, vacanze, momenti quotidiani, fotografie di famiglia. I loro volti erano diventati parte integrante della narrazione pubblica dei Ferragnez. Poi, con la crisi della coppia, qualcosa è cambiato. Nel marzo 2024 i due hanno iniziato a pubblicare immagini dei bambini senza mostrarne il volto, spesso di spalle o comunque in modo da renderli non riconoscibili. A Belve, Fedez aveva spiegato di essere stato lui a chiedere a Chiara di non pubblicare più i bambini, sottolineando come fosse cambiato il contesto rispetto agli anni in cui i figli erano una presenza costante sui loro profili. "Oggi quel viaggio ha preso una direzione diversa e mi sono sentito di non farlo", aveva aggiunto. La scelta, aveva spiegato, nasceva dalla volontà di tutelare i figli in una fase in cui l’attenzione mediatica sulla coppia era diventata particolarmente intensa.