Gabriele Cirilli: “Ho sofferto di depressione. Passavo giorni sul divano, mia moglie è stata fondamentale”

Ospite della puntata di venerdì 29 maggio de La Volta Buona è stato Gabriele Cirilli. L'attore e comico ha parlato di un periodo non semplice della sua vita, quando all'inizio della sua carriera ha sofferto di depressione. Nel rialzarsi fondamentale è stato l'aiuto di sua moglie che l'ha sostenuto e anche della sua agente dell'epoca che lo ha spinto fuori casa.
Il racconto di Gabriele Cirilli
Un racconto molto netto quello di Gabriele Cirilli che nel rispondere a Carerina Balivo su come la depressione sia ancora considerata un tabù, racconta uno dei momenti più bui della sua vita, che è riuscito a superare con il supporto di sua moglie e, soprattutto, quando è diventato padre:
Non dovrebbe esserlo, perché io credo che tutti oggi abbiamo una depressione latente, poi c'è chi con più sensibilità la esterna e chi meno. Si può combattere tranquillamente, io l'ho fatto attraverso la fede, mia moglie è stata fondamentale, poi quando è arrivato mio figlio, mi sono detto non posso più permettermi di stare male. Ho trovato una forza interiore che mi ha imposto di non ricaderci più. Io ho passato dei giorni sul divano, mia moglie andava al lavoro in farmacia, e io lì sul divano.
Fondamentale, però, è stato anche il supporto della sua agente. Le condizioni in cui si trovava non gli permettevano di cercare lavoro attivamente e perciò quando gli fu proposto di prendere parte a un provino, la prima reazione fu quella del rifiuto:
Devo dire, sai chi ha risolto, non proprio la risoluzione, però che mi ha aiutato. Ricordo che la mia agente dell'epoca mi disse "devi andare per forza a fare questo provino", mi ha spinto fuori casa, sono andato a fare il provino con Alessandro D'Alatri, per una pubblicità con Nancy Brilli, mi presero e da quel momento comincia piano piano, è stata una cosa bella.
L'attore è poi tornato a parlare della moglie, che ha dimostrato di stargli accanto compiendo anche scelte e gesti che mai si sarebbe aspettato: "Inizialmente mi manteneva lei, è farmacista. Un giorno si è licenziata, ha detto al medico: “Vado a Milano con il mio Gabri, non so se torno”. Lo ha fatto davanti a me". Non ha esitato nemmeno un attimo nel lasciare il lavoro e infatti Cirilli non nega di aver temuto per quello che sarebbe accaduto dopo: "Quando siamo tornati a casa le ho detto: “Che hai fatto?”. E lei: “Stai tranquillo”. Aveva ragione lei, guarda dove mi ha portato".