Dalila Di Lazzaro: “Mio marito mi tirò un posacenere, ero piena di sangue. Scappai di casa per salvarmi”

Dalila Di Lazzaro si racconta nel salotto di Da noi… a ruota libera, ospite di Francesca Fialdini su Rai1. Nel corso dell’intervista, l’attrice ripercorre alcuni momenti centrali della sua vita privata e della sua carriera, dagli inizi difficili alla fuga da casa, fino agli amori che hanno segnato il suo percorso.
Un racconto intenso, attraversato da dolore, fragilità e rinascita. Di Lazzaro parte dalla sua timidezza, un tratto che l’ha accompagnata sin da giovanissima e che ha reso particolarmente complesso l’ingresso nel mondo dello spettacolo. "Ho vissuto la timidezza con tanta fatica", racconta. Poi ricorda i primi set, arrivati quando era ancora una ragazzina: "Sin da ragazzina ho iniziato a fare l’attrice. Molte volte dovevo girare scene di nudo. È stato uno shock: il giorno ero in scena e la sera andavo in clinica".
Un figlio a 15 anni, il matrimonio difficile
L’attrice torna quindi agli anni della giovinezza e alla decisione di lasciare il Friuli. Una scelta non dettata dal desiderio di inseguire subito il successo, ma dalla necessità di sopravvivere e costruirsi una vita diversa. "Ho lasciato Udine per necessità. Ho avuto un figlio a 15 anni e non passava buon sangue nella mia famiglia. Ho dovuto lavorare per mantenere mio marito e mio figlio".
Poi il racconto si fa più duro. Di Lazzaro ricorda un episodio di violenza domestica che segnò una svolta definitiva nella sua vita: "Una notte mio marito mi ha tirato un posacenere addosso e quella sera ho deciso di scappare. Non volevo più fare quella vita. Ho preso il cappotto in silenzio e sono scappata via nel buio della notte". In strada, ferita e spaventata, trovò l’aiuto di un amico: "Mi soccorre portandomi nella sua mansarda. Ero piena di sangue e impaurita".
La fuga da casa dopo le violenze
Da quella fuga comincia un nuovo capitolo. L’attrice racconta di aver conosciuto una ragazza a Lignano Sabbiadoro e di essere partita con lei verso Roma: "Insieme siamo scappate a Roma". La capitale diventa così il luogo di una possibile ripartenza, anche professionale.
Gli inizi nel cinema arrivano quasi per caso, ma con risultati immediati. "Mi prendevano a tutti i provini, non mi sentivo sicura di me ma andava bene", racconta Di Lazzaro, ricordando il contrasto tra l’insicurezza personale e l’interesse che il mondo dello spettacolo iniziava a mostrarle. Tra gli incontri più significativi anche quello con Andy Warhol: "Un fotografo mi chiese di andare in America e conobbi Andy Warhol".
Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per la vita sentimentale e per alcuni legami molto raccontati dalla stampa. Sul flirt con Alain Delon, Di Lazzaro non nasconde l’emozione provata davanti all’attore francese: "Un bellissimo uomo. Quando ero ragazzina avevo in camera un suo poster. La prima volta che l’ho visto ero esterrefatta". Poi ricorda un momento privato tra loro: "Mi portò in camerino e mi chiese di vedermi senza trucco e mi disse: ‘Come sei bella, così sei bellissima'".