Enzo Iacchetti smentisce la sua candidatura con Avs: “Smettano di chiedermelo, non ne ho intenzione”

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Enzo Iacchetti smentisce categoricamente la sua discesa in politica e le voci su una sua possibile candidatura con Avs. Il conduttore ha sostenuto di non averne alcune intenzione.

Enzo Iacchetti è uno di quei personaggi televisivi che in questi anni si sono distinti anche per le chiarissime idee politiche espresse in più occasioni, durante le svariate ospitate nei programmi televisivi. Il conduttore non ha mai esitato nel ribadire con forza le sue opinioni, ponendosi anche in maniera piuttosto divisiva, sarà per questa sua verve che, probabilmente, ha ricevuto da parte di alcuni esponenti politici la richiesta di scendere in campo, ma ha gentilmente rifiutato l'offerta.

Lo ha raccontato lui stesso, ospite a Un Giorno da pecora, la trasmissione radiofonica di Radio 1 condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli, dove gli è stato chiesto di commentare proprio l'avvicinarsi di alcuni partiti: "Tempo fa dalle forze di opposizione mi hanno chiesto di candidarmi ma li ho subito sotterrati", il conduttore si trova quindi a smentire le voci che lo volevano prossimo candidato per Alleanza Verdi Sinistra e aggiunge: "Me l'hanno chiesto tramite Fratoianni, ma ho detto di no. Non ho alcuna intenzione, quindi smettano di chiedermelo". Non sarebbe la prima volta che un esponente del mondo televisivo entri in un partito politico, considerando che c'è anche chi un partito l'ha anche fondato. Il fatto di aver sollevato un certo dibattito su temi di grande interesse pubblico, deve essere stata vista come un'occasione ghiotta, alla quale non poter rinunciare.

D'altra parte era stato lui stesso a ribadire la sua fede politica, dichiarandosi comunista e sostenendo di aver avuto sempre e solo un ideale politico, che è quello di Enrico Berlinguer. Aveva poi espresso il suo dissenso nei confronti della gestione da parte del Governo di alcuni temi di fondamentale importanza per gli italiani, attaccando l'operato del Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, criticando il piano politico di Vannacci, puntando il dito contro la premier Giorgia Meloni e, poi, pronunciando una battuta sul Ministro della salute, Orazio Schillaci, il cui effetto è stato dirompente e, infatti, si è trovato a dover ridimensionare le sue stesse parole.

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