Eleonora Cecere e gli 883 a Non è la Rai: “Bel momento, ma di cattivo gusto come ci hanno descritte nella serie”

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L’ex volto di Non è la Rai ricorda l’energia di quegli anni e corregge il tiro su un dettaglio della serie Sky: “Momenti bellissimi, ma non siamo mai state come ci hanno descritte”.

Il successo degli 883, il duo formato da Max Pezzali e Mauro Repetto, è stato travolgente, non c'era luogo in cui all'inizio degli Anni Novanta, soprattutto dopo l'uscita del secondo album, non fossero ospitati. Non poteva mancare, quindi, una partecipazione ad uno dei programmi di punta di quel periodo, ovvero Non è la Rai, come si racconta in Nord Sud Ovest Est, la seconda stagione della serie Sky, in onda anche su NOW ogni venerdì, in cui Sydney Sibilia traccia il percorso artistico del duo pavese.

A ricordarci quel momento è Eleonora Cecere, una delle ragazze della nota trasmissione di Gianni Boncompagni che, come i due cantanti, ha vissuto il passaggio dall'essere una ragazza sconosciuta al diventare un mito per chi la seguiva in TV. Sul piccolo schermo, dopo la partecipazione al Grande Fratello Vip, tornerebbe volentieri: "Non demordo, posso dare ancora un bel contributo" ci racconta in questa intervista.

Eleonora tu eri tra le ragazze presenti a Non è la Rai quando arrivarono gli 883. Che accoglienza ci fu? Raccontaci quel momento. 

Sono passati tantissimi anni, ma da quello che ricordo è stato un momento molto carino, divertente. Fu un'accoglienza incredibile. Loro erano giovanissimi, io ero piccolissima, perché ai tempi di Non è la Rai avevo 13-14 anni. Ci hanno coinvolte molto mentre cantavano, tant'è che quando sono andati ospiti a Buona Domenica, andammo anche noi per ballare dietro a loro le canzoni che avevano spopolato.

Loro cantavano Sei un mito e, in effetti, voi lo eravate davvero.

Sì, eravamo conosciutissime, siamo entrate nell'immaginario di una generazione. Però, devo dire, c'è una cosa su cui non sono d'accordo.

Ovvero?

Nella prima stagione non mi è piaciuto come sono state descritte le ragazze di Non è la Rai.

Di che momento si tratta?

È una scena ambientata durante una festa in piscina (dopo l'esibizione all'Acquafun di Riccione ndr.), c'era una ragazza bionda, riccia, alta che ipoteticamente potevo essere io, perché diciamo che i tempi corrispondevano e poi un'altra ragazza, presentata come una del programma che chiede insistentemente a uno di loro "Vuoi sco**re?". Credo che mai nessuna di noi abbiamo fatto una proposta del genere, né a Pezzali né a Repetto. Poi, magari, mi sbaglio!

Credi che sia stata mostrata un'immagine un po' lasciva?

Non mi è piaciuta come rappresentazione, l'ho trovata un po' di cattivo gusto. Nella serie si racconta la loro storia, ovviamente dal loro punto di vista, però ad esempio quella che doveva essere una pseudo Eleonora che cammina con questo cocktail in mano a bordo piscina, davvero non ricordo di averlo mai fatto.

In questa seconda stagione, ad esempio, quella stessa ragazza chiede a Max di trascorrere la serata insieme, con altre. Dubiti sia mai potuta succedere una cosa simile?

Non saprei dirti, non so se sia effettivamente successo.

Non è la Rai era un polo imprescindibile per gli artisti in promozione, quanti ne sono passati?

Tantissimi personaggi sono passati a Non è la Rai, Giorgia, Nek, i Neri per Caso, i Back Street Boys, i Take That. Con alcuni è nato un bel rapporto d'amicizia, come con i Neri per caso. È capitato anche che qualcuno ci corteggiasse.

Un esempio. 

Ho avuto una corte spietata da Robbie Williams. Lui riuscì ad avere il mio numero da Michela Andreozzi, mi lasciava messaggi in segreteria, all'epoca ero una ragazzina non potevo pensare che lui volesse davvero incontrarmi, fossi stata più grande avrei percepito la cosa in maniera diversa. Mi telefonava e quando tornavo a casa mia madre mi chiedeva: "Ma chi è questo? Ti chiama e parla tutto strano". Le sue fan dell'epoca mi odiavano, mi scrivevano "non lo devi toccare".

Guardando i video dell'epoca era incredibile la vostra energia, ballavate ininterrottamente e immagino senza prove. 

Sì, diciamo che quando facevamo la mezz'ora di Please Don't Go quello era tutto improvvisato.

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Tra le ragazze di Non è la Rai e gli 883 c'è una similitudine: il passaggio dall'essere sconosciuti ad essere delle star in pochissimo tempo. Come è stato quel momento, vissuto in un'età così giovane?

Siamo state travolte dal successo in età adolescenziale, all'epoca non mi rendevo nemmeno conto di quello che stavo vivendo, era tutto magnificamente bello, divertente, perché prendevamo tutto con leggerezza e divertimento. Gianni (Boncompagni ndr.) ci ha dato un insegnamento pazzesco, abbiamo lavorato ininterrottamente. Non mi aspettavo che sarei diventata così conosciuta, tanto da non poter andare in giro, fare una passeggiata con i tuoi genitori. È stato bello e ancora oggi io ringrazio le persone che mi hanno seguita e che ancora mi seguono, ma da ogni parte, da Malta, dal Messico, Los Angeles, italiani trasferiti ovunque e io non posso che essere grata.

Parliamo di Eleonora Cecere oggi. Nel 2024 ti abbiamo vista al GFVip, esperienza finita prima del previsto, vorresti tornare in televisione?

Il Grande Fratello è un'esperienza che volevo fare da tantissimo tempo, era il mio primo reality e come lo era per me lo era anche per la mia famiglia. È stato un momento un po' delicato, anche perché nel 2024 durava almeno sei mesi, il fatto di sapere quando entrando ma non quando sarei andata via, poiché siamo una famiglia molto unita la scelta di andar via è stata fatta per le mie figlie che hanno sentito fortemente questo distacco.

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Quindi, volendo, potresti accettare delle proposte.

Oggi loro sono pronte, sono più mature, più grandi, sarebbero pronte ad una mia esperienza, qualora ci fosse. Facciamo un appello. Ho fatto il provino a Tale e Quale Show, ma non è andato a buon fine, anche se mi piacerebbe perché penso di poter dare un bel contributo. Sarebbe bello anche avere una rubrichetta in un angolino di qualche programma. Anche per l'Isola dei Famosi di quest'anno ho fatto un provino, ma non è andata.

E ora sei impegnata in qualcosa?

Sono in teatro con il prosieguo di Rugantino, la regia di Luca Galiero, con Nadia Rinaldi e la produzione Art Nova, siamo in tournée in vari teatri. Nel frattempo è uscito anche un mio singolo, Libera, contro la violenza sulle donne, perché anche attraverso una canzone si può dare voce a tutte quelle donne che ne sono state vittima, per far capire loro quanto è importante denunciare.

Quindi lo spettacolo continua ad essere una parte fondamentale della tua vita. 

Una parte molto importante della mia vita. È una passione, che mi dà tanti stimoli, è per questo che spero mi venga data la possibilità di dimostrare veramente chi è Eleonora. Non demordo.

Lo dicevamo, hai iniziato giovanissima, cos'è che consiglieresti ai ragazzi, magari anche alle tue figlie, che vogliono intraprendere questo percorso?

Ho mia figlia, la seconda, che ha 12 anni e un po' mi somiglia caratterialmente al periodo in cui ero a Non è la Rai, è riccia, rossa di capelli, le piace la musica, ma dice di voler fare l'attrice, mi chiede sempre di portarla in agenzia. Le dico sempre che deve pensare prima a studiare, a realizzarsi e poi quando sarà più grande troverà la sua strada. Ma quello che direi ai giovani che vogliono fare questo mestiere è che bisogna studiare, non sarà un video sui social a formarti quando sarai su un set o in televisione.

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