Riccardo Rossi ultimo a Ballando: “Ho fatto tutto bene. Matano? Ha sbagliato proprio i termini, io non improvviso”
Dodici punti, ultimo posto e uno zero di Guillermo Mariotto, che gli ha consigliato un esorcista. La prima puntata di Ballando con le Stelle non è stata tenera con Riccardo Rossi, in gara con Elisa Terrasi. Ma lui, raggiunto al telefono da Fanpage.it appena uscito dalla sala prove, non arretra di un passo: si è rivisto ed è convinto di aver fatto quasi tutto bene. Risponde ad Alberto Matano, promuove la battuta di Mariotto, corregge una voce che lo insegue da anni sulla sua formazione, quella relativa a Gigi Proietti, e racconta il charleston che porterà in pista sabato 10 ottobre, su una musica scelta da lui. Dopo Ballando c'è il teatro: a gennaio debutta all'Olimpico di Roma con "Non ho l'età".
Riavvolgiamo il nastro. Prima puntata: 12 punti, ultimo in classifica. Poteva andare peggio?
No, non poteva andare peggio, perché il mio augurio, come ho detto in puntata, era 15. Ma 12 è un numero straordinario, tu lo sai, è multiplo di 3. Quindi, insomma, va bene. E poi, come hai visto, è stato tutto ribaltato dal voto a casa.
Hai avuto il tempo di rivederti?
Mi sono rivisto e ti posso dire che è servito a confermare quello che pensavo, e cioè che io praticamente ho fatto tutto bene, eccetto quella giusta cosa che ha detto Carolyn Smith: serviva un pochino più di precisione nei passi. Ma tutto quello che ho fatto era previsto dalla coreografia.
Mariotto invece ti ha dato zero e ti ha consigliato un esorcista.
È stata la battuta più bella della serata, secondo me. Grande Mariotto, grande Guillermo. E ti devo dire che tra le righe ha detto una cosa giusta: quella caciara che mi avvolge, lui vorrebbe che io me ne privassi un pochino. È quasi troppo pepe. Il pepe è una spezia, lui preferisce un po' più di peperoncino, mettiamola così.
Matano ha parlato di improvvisazione mal riuscita.
Ha sbagliato proprio i termini, perché non erano improvvisate. Non erano improvvisazioni mal riuscite, assolutamente.
Detto da uno cresciuto alla scuola di Proietti, dovrebbe fare più male di uno zero.
Aspetta, mi permetto di suggerire questa cosa. Purtroppo su Wikipedia dicono della scuola di Proietti e io lo cancello sempre: non ho mai frequentato la scuola di Proietti. Non mi prendo quello che non è mio. Lo dico solo come imprecisione: magari avessi frequentato la scuola. Se ti devo parlare di improvvisazione, dobbiamo parlare di villaggi vacanze e poi di Rosario Fiorello: nel Fiorello Show, quando ero anche autore di quel programma, ho imparato tanto da Rosario.
Barbara D'Urso è stata la più generosa: ti ha dato 4. Che effetto fa averla in giuria?
È un bellissimo effetto, perché ha capito con tenerezza un po' di emozione e di massimo impegno. Ha capito che ho dato tutto quello che potevo dare, e l'ha capito con molto affetto.
Sabato porti il charleston. Come va?
Fantastico. Mi ha detto Elisa che è più nelle mie corde, perché effettivamente coi balli latini magari ho qualche difficoltà in più. Il charleston ce l'ho più nel sangue, mettiamola così, anche da un punto di vista musicale. Non a caso, non posso dire cosa, ma la musica l'ho scelta io.
Al di là del voto, si spera di migliorare nella qualità del ballo.
È il mio augurio, spero tanto diventi una certezza.
Da sabato si comincia a rischiare. Hai messo in conto di uscire tra i primi?
No, non l'ho messa in conto.
Ti brucerebbe?
Mi dispiacerebbe soprattutto per Elisa.
Perché hai detto sì a Milly proprio quest'anno?
Quando Milly chiama non si può dire di no. Avevo già fatto Canzonissima con lei, quindi eccomi qua.
A 63 anni, quasi 64, cosa ti dice il corpo dopo due settimane di prove?
La senti la voce tonica? È una grande forma, una forma strepitosa.
Quest'anno il tuo compleanno cadrà proprio di sabato. Sarebbe bello festeggiare in diretta.
Tra qualche sabato, sì. Festeggerò comunque: la mia partecipazione a Ballando è già una festa per me.
Cosa ti aspetti per il dopo?
Dopo, il 19 gennaio debutto al Teatro Olimpico con il mio nuovo spettacolo, che si intitola "Non ho l'età". Il sottotitolo è "L'uomo non cresce mai", e questo ti fa capire. Poi ho delle serate in giro con la band, con "Volevo fare il musicista", e altre serate con Leonardo Colombati ne "La playlist più bella del mondo".
C'è un concorrente che secondo te è sopravvalutato dalla giuria? Ti prego, non essere politicamente corretto.
No. E quale politicamente corretto: ti posso dire veramente no. La giuria sta prendendo le misure con tutti noi, è troppo presto per rilasciare una dichiarazione del genere.
E i favoriti?
Io penso Aurora Ramazzotti, e ho visto anche una grandissima grazia in Noemi Bocchi. E poi ti devo dire che tra Ornella Muti e Monica Guerritore, ragazzi, vedere due interpreti così per me è veramente una gioia. E poi la scelta delle musiche: nella sala delle stelle è calato il silenzio non appena sono partite le note di Charles Aznavour, con quel primo piano di Ornella Muti. E Monica Guerritore ci ha fatto capire che vuol dire tutto il teatro che ha fatto.