Nicla Ozenda: “Ho scoperto la cisti a settembre. Ora quattro mesi di stop ma tornerò più forte di prima”

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Nicla Ozenda, la voce dei Fortuna Six de La Ruota della Fortuna, si racconta a Fanpage.it dopo lo stop per una cisti alle corde vocali: “Per la ripresa ci vorranno dai 3 ai 4 mesi”. Sulle critiche social: “Ho visto persone che si sono scusate, non sapevano della mia condizione”. Su Gerry Scotti, commosso per l’addio: “È super umano”.

Nicla Ozenda, voce dei Fortuna Six de La Ruota della Fortuna, ha annunciato nella puntata del 19 ottobre su Canale 5 lo stop dal programma per un intervento a una cisti alle corde vocali, davanti a un Gerry Scotti in lacrime. Da allora al suo posto c’è Alice Piombino. A Fanpage.it la cantante, 24 anni, racconta l’anno passato a cantare ogni sera senza essere al massimo: “Ero convinta che fosse una cosa risolvibile”.

Poi la scoperta, a settembre, di una cisti “di cui prima non sapevo”, e i tempi del ritorno: “Per la ripresa ci vorranno dai 3 ai 4 mesi”. Dopo lo sfogo social sono arrivate anche le scuse di chi l’aveva criticata per la voce: “Ci sta, è giusto, le persone non sapevano”. E per quando tornerà ha già scelto la canzone, “Cambiare” di Alex Baroni: “Voglio far vedere fin da subito di cosa sono capace”.

Hai registrato la puntata del tuo addio qualche giorno prima. Che effetto ti ha fatto rivederti in tv?

Rivedermi mi ha emozionata di nuovo, perché dopo aver vissuto il momento, l’ho rivisto in tv dopo qualche giorno. Ero con la mia famiglia, e avere tutti loro intorno è stato molto emozionante.

Gerry Scotti ha pianto. Che cosa vi siete detti a telecamere spente?

Gerry è stato carinissimo, super umano. Magari tanti pensano che sia così davanti alle telecamere e che fuori ci sia un’altra persona: non è vero, lui è super umano anche con noi. Abbiamo legato fin da subito, ci ha trattato come colleghi fin da subito. È stato un momento molto emozionante sia prima, quando gli ho detto quello che stavo passando, sia dopo, a fine puntata. È stato sempre molto carino nei miei confronti. Si è complimentato, tra virgolette, per la sfida che ho dovuto affrontare. Io sono lì da un anno e mezzo, ma la tv per me era una cosa nuova e non è stato facile.

È un anno che non sei al 100%. Col senno di poi, avresti preferito fermarti prima?

In verità non mi sono fermata perché, dopo le prime visite che avevo fatto, pensavo che non fosse una cosa così grave. Anzi, ero convinta di poterla risolvere nel tempo, un pochino più lentamente, perché lavorandoci sopra è normale che la ripresa sia più lenta. Però ero convinta che fosse una cosa risolvibile, per questo ho detto: “Vabbè, riesco a fare entrambe, lo faccio volentieri”. Anche perché voglio riprendere la mia voce. Ho scoperto però da poco, da settembre praticamente, quindi neanche un mesetto, che era una situazione non più grave, ma diversa. Ho scoperto di questa cisti, di cui prima non sapevo. Nel frattempo andavo ad alti e bassi: c’erano giorni in cui stavo benissimo e mi sentivo sulla strada giusta, altri in cui andavo totalmente in down, perché magari mi svegliavo e la voce non stava bene. Io non capivo, continuavo a non capire, finché è arrivata questa diagnosi che mi ha dato un risultato. Adesso aspetto l’operazione per risolvere il tutto e tornare, come dicevo, più forte di prima.

Quando è prevista l'operazione?

Manca poco. Per la ripresa, poi, ci vorranno dai 3 ai 4 mesi.

Dopo il tuo sfogo sui social ti sono arrivati tantissimi messaggi d’affetto. Ti sono arrivate anche delle scuse?

Tantissimi messaggi d’affetto che non mi aspettavo. Ci tengo, anche tramite questa intervista, a ringraziare ancora tutti, perché ringraziarli uno a uno è difficile. Faccio un appello comune e ringrazio tutti. Ho visto persone che si sono scusate. Mi è arrivato anche qualche messaggio in direct e ho letto sui social tante persone che hanno detto: “Io chiedo scusa perché non sapevo, ho criticato, però adesso so quello che è successo”. Ma ci sta, è giusto, le persone non sapevano. Io mi ero espressa l’anno scorso, ma alla fine sono molto riservata, sono timida su queste cose. Non mi andava di stare lì a ripetere ogni due per tre come stava andando il percorso. Però ho trovato giusto che adesso le persone sapessero e fossero coscienti anche loro di questa cosa. Sui social non è stato facile, devo ammetterlo: quest’anno non è che ci sia rimasta benissimo, tante volte. Però alla fine cerco di andare avanti, perché non mi posso fermare su persone che non mi conoscono e non conoscono la mia storia.

Marco Galeone se n’è andato per fare la sua musica. Hai mai avuto la stessa tentazione?

Penso spesso a progetti miei, però magari futuri. Adesso sono dell’idea che prima vorrei farmi la mia bella gavetta, anche giusto che sia. Ho ancora 24 anni e voglio essere pronta quando sarà il momento.

Sei nata a Sanremo. Il palco dell’Ariston?

Vabbè, è l’aspirazione di tutti. Io soprattutto, essendo di lì, lo sogno da sempre, da piccola ma tuttora. Sanremo non è tanto grande, ci conosciamo tutti: famiglie, amici. Sarebbe veramente una cosa fantastica, io di Sanremo sul palco di Sanremo. Quindi sì, ma è un’aspirazione un po’ di tutti, giustamente.

Qual è la prima canzone che vorresti cantare quando tornerai?

A me piace molto il cantautorato italiano. Se devo sceglierne una ti direi “Cambiare” di Alex Baroni. Lo so, è una canzone maschile, però mi piace da morire e ultimamente la sto ascoltando molto.

Hai scelto un pezzo impegnativo, di quelli che mettono subito alla prova.

Esatto, voglio far vedere fin da subito di cosa sono capace.

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