Sanremo 2027, De Martino vuole cambiare l’annuncio dei Big in gara: l’ipotesi prima serata a dicembre

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Stefano De Martino punta a superare il modello dei suoi predecessori Amadeus e Conti. L’annuncio dei Big in gara potrebbe sbarcare in prima serata il 18 dicembre a Sarà Sanremo, tra i vantaggi di un grande evento in prima serata e rischi di spoiler.

C'è una liturgia televisiva che negli ultimi anni è diventata quasi sacra quanto il Festival stesso: l'edizione del Tg1 delle 13:30 o delle 20, con il direttore artistico di Sanremo in studio a snocciolare la lista dei Big in gara. Una tradizione inaugurata da Amadeus – mossa strategica pensata per blindare le notizie, evitare fughe incontrollate e non scontentare nessun operatore della stampa a favore di un editore piuttosto che di un altro – proseguita poi da Conti che ha finito per istituzionalizzare il momento dello svelamento. Ma con l'era di Stefano De Martino al timone della kermesse, la tentazione di rimescolare le carte e rompere gli schemi sembra più concreta che mai.

L'ipotesi sul tavolo: la prima serata del 18 dicembre

Stando alle indiscrezioni che circolano in queste settimane, la direzione artistica e l'azienda starebbero valutando di accantonare il formato del notiziario per "eventizzare" l'annuncio dei cantanti.L'idea in discussione sarebbe quella di sfruttare l'appuntamento di "Sarà Sanremo", fissato per il prossimo 18 dicembre su Rai1: non più una serata unicamente dedicata a decretare l'ultimo pass per i Giovani, ma un vero e proprio palcoscenico in cui svelare in blocco l'intero cast dei 24 Campioni in gara. Una mossa pensata per ampliare il momento mordi e fuggi dell'annuncio al Tg1, che resterebbe pilastro della comunicazione del Festival per le finestre di annuncio sulle novità del Festival, e dare maggiore appeal a una serata che, altrimenti, rischierebbe di viaggiare su binari di minore impatto televisivo se la sostanza continuasse a essere quella dell'annuncio dei titoli delle canzoni in gara.

I nodi da sciogliere: la fuga di notizie e la fine dei video "social"

Se l'intenzione di cambiare rispetto al modello precedente pare essere una priorità per De Martino, un cambiamento di questa portata non è privo di ostacoli e apre a non poche perplessità all'interno della macchina organizzativa. Sul tavolo pesano principalmente due grandi criticità: in primis il fattore segretezza. Accentrare l'annuncio in un unico grande show televisivo moltiplica il rischio di fughe di notizie. Portare tutti i cantanti contemporaneamente nello stesso studio o blindare i nomi per settimane senza che trapeli nulla è un'impresa logistica complessa. Il timore è che la notizia finisca per "sgretolarsi" altrove prima della messa in onda.

C'è poi il discorso che riguarda la perdita della viralità. Negli ultimi anni, il blocco dei nomi al Tg1 si era trasformato in un incubatore di contenuti social straordinario, grazie ai video in presa diretta delle reazioni dei cantanti al momento della chiamata (o della non chiamata). Una dinamica che garantiva notizie nella notizia, pur sollevando da tempo il sospetto, se non la certezza, che si trattasse di scene ampiamente preventivate e concordate con le case discografiche, ben consapevoli dell'esito positivo della selezione.

Indipendentemente da come si scioglierà questo nodo, il solco in cui  si muove De Martino è chiaro: voler dare al suo Sanremo un'impronta personale che non riguardi solo l'impostazione delle cinque serate, data l'introduzione della nuova serata performance che decreterà chi andrà a Eurovision, ma anche il percorso di accompagnamento al Festival.

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