Siani al Rumore Festival: “De Martino ha la libertà per cambiare Sanremo. Quel trio mai nato con Zalone e Papaleo”

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Alessandro Siani parla della TV di oggi con Ciro Pellegrino: dal consiglio a Stefano De Martino per Sanremo al retroscena del trio mai nato con Zalone e Papaleo.

Dalla comicità dissacrante degli esordi nei primi anni Duemila, quando raccontava con ironia la dignità di Napoli durante la crisi dei rifiuti, fino ai grandi palcoscenici del cinema e della prima serata televisiva. La carriera di Alessandro Siani ha sempre viaggiato in parallelo con l'evoluzione dei media e dei linguaggi dello spettacolo.

Ospite al Rumore Festival di Fanpage all'interno del panel "Città a prova di algoritmo", condotto da Ciro Pellegrino (responsabile della redazione napoletana della testata e autore della newsletter Tufo), l'attore e regista campano ha approfittato del dialogo sulla trasformazione dell'immaginario collettivo per tracciare un bilancio del suo rapporto con il grande e il piccolo schermo, vista la recente realizzazione di Bentornati al Sud a 17 anni di distanza dal primo film. Un viaggio fatto di grandi amicizie, clamorosi retroscena di mercato e un importante attestato di stima rivolto al futuro della TV italiana.

La TV della compagnia e il legame con Carlo Conti

Nel corso del confronto con Pellegrino, Siani ha spiegato la filosofia che lo guida nelle sue più recenti apparizioni televisive, come la presenza a Tale e Quale Show, nata innanzitutto da una sincera stima umana e professionale: "A Tale e Quale Show ci sono andato per l'amicizia con Carlo Conti. È semplicemente un modo per intrattenere le tante persone che guardano la televisione per compagnia, con programmi leggeri che ti staccano dal telefono, ormai più abusato del telecomando."

Proprio il legame con Carlo Conti riporta inevitabilmente la mente al palcoscenico più importante d'Italia, quello del Festival di Sanremo, che ha visto Siani protagonista a più riprese: "Carlo mi aveva chiamato a Sanremo anche quest'anno, per la quarta volta: ho fatto più volte Sanremo che La Vita in Diretta! La prima volta fu nel 2012, feci un monologo su Nord e Sud che scatenò una dichiarazione di Bossi (‘SPQR, Sono porci questi romani') che riaprì la questione e ci fece gioco."

Il retroscena: "Io, Checco Zalone e Rocco Papaleo dovevamo essere un trio"

Tra i passaggi più succosi dell'intervista spicca un inedito retroscena legato proprio a una delle sue partecipazioni sanremesi. Un progetto ambizioso ideato dal manager Lucio Presta che avrebbe potuto segnare la storia della comicità italiana in TV, ma che poi non vide mai la luce: "All'epoca Lucio Presta voleva creare un trio comico con me, Checco Zalone e Rocco Papaleo da chiamare ‘I tre terrones'. Purtroppo poi non si realizzò."

La benedizione a Stefano De Martino per Sanremo

Impossibile, infine, non guardare al futuro di Sanremo e alla figura di Stefano De Martino, pronto ad affrontare la prova più importante della sua carriera sul palco dell'Ariston. Per il conduttore campano, Siani ha parole di grande incoraggiamento e un suggerimento controcorrente: "Un consiglio a De Martino? Credo che la cosa più giusta sia non ascoltare i consigli degli altri. Lui ha una bella libertà e quindi può veramente rivoluzionare un Sanremo che ha bisogno di un cast intrigante e di varietà." Secondo Siani, la chiave del successo per De Martino risiede nel mettere in campo tutto il suo bagaglio artistico senza snaturare l'essenza della kermesse: "Sarebbe bello se mettesse a disposizione tutte le sue armi, dal ballo al canto, considerando la musica come l'elemento più importante. Sanremo ha tante insidie, ma lui si sta preparando alla grande."

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