Elettra Lamborghini registra il marchio “Festini Bilaterali” dopo Sanremo: vuole trasformarlo in un brand

Le notti insonni di Elettra Lamborghini diventano un marchio. Tre giorni dopo la fine del Festival di Sanremo 2026, la cantante ha presentato la domanda di registrazione per il marchio "Festini bilaterali". È stata la stessa artista a coniare il termine durante la 76esima, per lamentarsi di tutte quelle "festini abusivo" che non l'hanno fatta dormire. Un vero e proprio tormentone social che presto potrebbe indicare anche diversi prodotti e servizi, da cosmetici a capi di abbigliamento, dalla musica all'organizzazione di eventi di intrattenimento.
Secondo i documenti presentati all'Ufficio italiano brevetti e marchi, l'interprete di Voilà ha depositato la domanda di registrazione all'Ufficio italiano brevetti il 3 marzo 2026, tre giorni dopo la fine del Festival di Sanremo 2026. L'espressione "festini bilaterali" potrebbe presto diventare un marchio commerciale per diversi tipi di prodotti, come profumi, eventi, gadget e magari- non è da escludersi- anche feste. L'espressione è nata sul palco dell'Ariston quando Lamborghini si è lamentata con Laura Pausini e Carlo Conti dei "festaioli di Sanremo" che organizzano party fino a tarda notte e non le permettevano di dormire tranquilla. "Se non smettono vado giù con il megafono", aveva minacciato. La frase era diventata in breve un tormentone e la stessa cantante ne aveva più volte parlato, arrivando addirittura ad andare a dormire a Montecarlo nella speranza di trovare un po' di pace (senza riuscirci).

Elettra Lamborghini non è il primo personaggio noto a decidere di trasformare un tormentone in marchio registrato. La scorsa estate anche Raoul Bova aveva fatto lo stesso, presentando due domande di registrazione dell'espressione "occhi spaccanti". La frase era contenuta nei vocali che l'attore avrebbe mandato a Martina Ceretti, sua presunta amante, diffusi da Fabrizio Corona. L'attore avrebbe depositato il marchio sia di "occhi spaccanti" che di "Buongiorno essere speciale, dal sorriso meraviglioso e dagli occhi spaccanti". L'avvocata Michela Carlo aveva spiegato che l'intento di Bova era quello di "far cessare la diffusione dei video" che lo riguardavano.
Più di recente, sempre collegato al Festival di Sanremo, c'è stato invece il "caso Sal Da Vinci". Dopo la vittoria del cantante con il brano Per Sempre sì, qualcuno ha presentato la domanda di registrazione del marchio, come si legge sul sito del Ministero del Made in Italy. Non è stato però il diretto interessato, che non ne era in alcun modo a conoscenza.