È morto Kjell Nilsson, addio a Lord Humungus in Mad Max 2: l’attore aveva 76 anni

Il mondo del cinema piange la scomparsa di Kjell Nilsson, rimasto impresso nella memoria collettiva per aver interpretato Lord Humungus in Mad Max 2, il cult diretto da George Miller. L'attore e atleta si è spento all'età di 76 anni in Queensland, in Australia. A confermare la notizia a TMZ è stato il suo agente, Chris Carbaugh, spiegando che l'attore è morto giovedì 2 luglio circondato dall'affetto della sua famiglia, dopo aver contratto quattro anni fa una grave malattia renale.
Il ruolo di Lord Humungus in Mad Max 2
Nato in Svezia nel 1949, prima di scoprire il mondo del cinema Kjell Nilsson era stato un sollevatore di pesi di livello olimpico. La sua stazza fisica e la muscolatura furono il suo biglietto da visita quando decise di trasferirsi in Australia negli anni '70 per lavorare come allenatore. Fu proprio lì che il regista George Miller lo notò e decise di scritturarlo per il secondo capitolo della saga post-apocalittica con Mel Gibson. Nel film, Nilsson prestò il volto a Lord Humungus, il leader della banda di motociclisti sciacalli della terra desolata. Nonostante recitasse per quasi tutta la pellicola coperto da una maschera da hockey in metallo (un look che avrebbe poi ispirato moltissimi cattivi del cinema pop, a partire dal Jason Voorhees di Venerdì 13), Nilsson riuscì a trasmettere una ferocia e un carisma tali da rendere il suo personaggio uno dei villain più memorabili e parodiati della storia del cinema fantascientifico.

La carriera successiva di Kjell Nilsson
Nilsson prese parte ad altre produzioni australiane nel corso degli anni '80 e '90. Tra queste si ricordano il film d'azione The Edge of Power e la partecipazione alla serie televisiva The Pirate Movie. Negli anni successivi, Nilsson scelse di allontanarsi progressivamente dai grandi set cinematografici per tornare alla sua prima grande passione: l'insegnamento sportivo e il coaching nel sollevamento pesi, diventando un punto di riferimento e una fonte d'ispirazione per tantissimi giovani atleti in Australia. Non ha mai smesso, tuttavia, di frequentare le convention dedicate al mondo di Mad Max, abbracciando con affetto ed entusiasmo la devozione dei fan che lo hanno celebrato fino all'ultimo. "Era una persona meravigliosa e amava profondamente la sua community", ha ricordato il suo agente.