Corrado Sassu di Casa a Prima Vista offre lavoro a 1200 euro al mese: “Mi hanno dato dello sfruttatore”

Corrado Sassu al centro di polemiche. Il noto agente immobiliare e volto del programma Casa a Prima Vista, specializzato nella vendita di appartamenti a Roma e dintorni, ha pubblicato sui social un annuncio di lavoro in una sua agenzia ed è stato duramente criticato. Lo stipendio offerto è di 1200 euro mensili con formula ibrida, due giorni in presenza e tre in smart working. "Mi hanno dato dello squalo e del pagliaccio", ha spiegato rispondendo alle critiche.
Corrado Sassu e l'annuncio di lavoro: "1200 euro al mese, 3 giorni in smart"
Sassu ha scelto di usare i social per offrire un'opportunità di lavoro nella sede di Ladispoli della sua agenzia immobiliare. Come ha scritto in una storia pubblicata su Instagram, l'agente immobiliare è alla ricerca di una persona da inserire nel suo team che abbia una "minima conoscenza nel mondo dell'immobiliare". L'offerta, da lui descritta, prevede di lavorare 2 giorni in presenza e 3 da remoto e uno stipendio di 1200 euro al mese.

Le polemiche e la risposta dell'agente immobiliare
Poco dopo aver pubblicato l'annuncio sui social, Sassu è stato travolto dalle critiche degli utenti, alle quali ha deciso di replicare con un video Instagram. L'agente non ha contestato le notizie uscite sul suo conto e riprese da diversi siti online, quanto gli insulti che gli sono stati rivolti solamente per aver offerto un'opportunità lavorativa. C'è chi, come lui stesso ha mostrato, lo ha definito "un altro pagliaccio", "quello che sfrutta le persone" o persino "uno squalo". "Mi dispiace leggere questi commenti negativi. Sono una persona integra, equilibrata, quindi non mi scalfisce più di tanto, ma penso a un ragazzo che magari usa i social per condividere la propria visione e viene buttato giù", ha spiegato. E, quanto alle condizioni offerte, ha ribadito: "Una persona che offre lavoro in questo momento in Italia credo sia una cosa da ammirare. Ma poi non conoscete le condizioni, quindi perché parlare?”.