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Che cosa è successo al profilo Instagram dell’avvocato Ivano Chiesa e perché è stato rimosso e poi riattivato

L’avvocato Ivano Chiesa denuncia la rimozione del suo profilo Instagram: “Censura più grave di quella a Corona. Silenziare i difensori è tipico delle dittature”. Mediaset nega ogni coinvolgimento. Poi la riattivazione. Ecco che cosa è successo.
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La giornata di sabato 7 febbraio ha visto ancora una volta protagonista il caso Corona contro Mediaset. Dopo quello che è successo al creatore di Falsissimo, anche il suo legale ha perso la voce sui social. Il suo profilo Instagram è stato rimosso e, solo successivamente, riattivato.

L'avvocato Ivano Chiesa ha ricevuto nel tardo pomeriggio di ieri la comunicazione da Meta: account Instagram sospeso per violazione degli standard della community. Ma il difensore storico dell'ex re dei paparazzi ne ha parlato duramente, definendo tutto come "un atto di censura ancor più grave di quello fatto nei confronti del mio assistito".

La reazione di Chiesa: "Parlo solo di questioni giudiziarie"

"Mi hanno sospeso l'account Instagram, perché non avrei rispettato gli standard di Meta", ha spiegato Chiesa in una dichiarazione all'ANSA. "Poiché io parlo solo di questioni giudiziarie, ovviamente con i dovuti modi, lo considero un atto di censura ancor più grave di quello fatto nei confronti del mio assistito Corona".

Il legale milanese, noto per aver difeso numerosi personaggi dello spettacolo e della cronaca, ha sottolineato la natura professionale dei suoi contenuti social. Non post provocatori o rivelazioni scandalistiche, ma analisi giuridiche e commenti su questioni legali.

L'accusa: "Silenziare i difensori è tipico delle dittature"

Chiesa è andato oltre lanciando un'accusa pesante: "Silenziare i difensori è tipico delle dittature più orribili". La sospensione del profilo di Chiesa è arrivata pochi giorni dopo che l'avvocato aveva annunciato la volontà di denunciare Mediaset per tentata estorsione, in risposta alla lettera inviata dal Biscione ai locali che avrebbero dovuto ospitare Corona. In quel video, poi sparito insieme al profilo, Chiesa aveva definito la strategia di Mediaset "molto grave" e priva di fondamento giuridico.

Mediaset prende le distanze

Fonti di Mediaset hanno però smentito categoricamente ogni coinvolgimento nella sospensione dell'account dell'avvocato Chiesa. "Contrariamente a quanto si sta insinuando nelle ultime ore, Mediaset non c'entra nulla con la sospensione dell'avvocato Ivano Chiesa da Instagram e il profilo non è mai stato segnalato", precisano dall'azienda.

Le stesse fonti hanno ricordato che "è appannaggio delle piattaforme decidere cosa sospendere e cosa no", una precisazione che sposta la responsabilità interamente su Meta, senza però chiarire quali siano stati i contenuti ritenuti in violazione degli standard della community.

La riattivazione: è stato un errore tecnico

Nella tarda serata, poi, Fanpage.it apprende che il profilo dell'avvocato Ivano Chiesa è stato riattivato. Il motivo della sospensione è stato dovuto a un errore tecnico. Si è attivato un Social Emergency Viral: un intervento automatico delle piattaforme quando si genera un numero di commenti troppo elevato da risultare una potenziale minaccia. Un errore di Meta, non una censura.

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