Virginia Stablum di Striscia: “Noi Veline come Samira Lui, non siamo uno stereotipo. Moise Kean? Sono single”

Virginia Stablum non è solo un volto di Striscia La Notizia 2026, ma il racconto di una metamorfosi costante. Nata 28 anni fa da un mosaico di culture — radici italiane, nigeriane e tedesche — ha saputo trasformare la popolarità di Uomini e Donne in un trampolino verso il mondo, arrivando a rappresentare l'Italia a Miss Universo. Oggi è una delle sei Veline che hanno rivoluzionato il bancone del tg satirico di Canale 5 e, in quest'intervista a Fanpage.it, rivendica con orgoglio la sua scelta, parlando di un lavoro fatto di fatica, precisione e identità: "Non mi sento stereotipata, siamo donne forti e competenti". A domanda se le piacerebbe avere più interazioni con i conduttori Greggio e Iacchetti, come fa Samira Lui a La Ruota: "Non ci limitiamo solo a ballare, anche noi parliamo e interveniamo". E sui gossip con il calciatore Moise Kean: "Fa parte del passato, oggi sono single".
Nel 2018 hai partecipato a Uomini e Donne, poi nel 2022 a Miss Universo rappresentando l'Italia. Come sei arrivata a Striscia?
Sono stata contattata, mi avevano notata e la produzione ha parlato direttamente con la mia agenzia. Questa esperienza non era nei miei piani, ma quando si è presentata l'opportunità l’ho colta al volo. Sono molto felice di essere qui.
Quest'anno siete in sei, un cambio di paradigma totale per il programma. Come gestite la convivenza dietro il bancone?
L’effetto gruppo c’è ed è fantastico. Non me lo aspettavo, ma si è creata una grande sintonia nonostante i nostri caratteri siano completamente diversi l'uno dall'altro. Ci divertiamo molto. La cosa che apprezzo di più è che a Striscia sanno enfatizzare i pregi di ognuna: se una è più brava in un determinato passo di danza, mettono in risalto quello. C’è spazio per tutte e questo lo apprezzo molto.
Tu sei la più conosciuta del gruppo. Ti senti un po' la "capitana" di questa edizione?
Assolutamente no, mi sento alla pari con le mie compagne. Veniamo trattate tutte allo stesso modo ed è giusto così, siamo una squadra.

Dopo anni da influencer torni stabilmente in TV. Cosa speri che arrivi di te al pubblico?
Mi piacerebbe che emergesse una presenza scenica che non pensavo nemmeno di avere. Lavoro molto con i social, creando video e foto, ma stare davanti alle telecamere è diverso. Pensavo di essere più agitata, invece mi sono sentita subito a mio agio. Lo considero un nuovo inizio e spero che questa esperienza mi apra molte porte.
Vent'anni fa la Velina era il simbolo di una TV che oggi molti definirebbero superata. Oggi ti senti rappresentante di un modello diverso?
Sì, sono fiera del ruolo che ricopro. Rappresentiamo donne giovani, forti e competenti, oltre che di bell'aspetto. Dietro quei trenta secondi di stacchetto che vedete in TV ci sono dieci o dodici ore di lavoro al giorno per tutta la settimana. Non sono d'accordo con le polemiche che circolano, io questa realtà la vivo dall'interno e posso dire che non mi sento affatto stereotipata o sessualizzata.
Restando in tema di evoluzione della figura della "valletta" nei varietà, cosa pensi di Samira Lui? Ti piacerebbe se anche voi aveste più spazio per interagire con i conduttori, oltre che ballare?
In ogni varietà televisivo esiste la figura della ballerina: è un ruolo che funziona da sempre e io sono qui proprio in questa veste. Ma non ci limitiamo solo a danzare: anche noi parliamo e interagiamo, ci sono ancora molte cose che il pubblico deve vedere. Tant'è che durante le selezioni per Striscia non è bastato mostrare la mia immagine o saper ballare, ho dovuto affrontare ben cinque provini in cui ho parlato molto e mi sono raccontata. Ho scelto io questo lavoro e ne sono profondamente orgogliosa.

Nel 2022, in un'intervista a Fanpage parlavi dell'importanza di combattere il "gender gap". È un tema che senti ancora attuale?
Assolutamente sì, rimane un argomento attualissimo. Anche se sono stati fatti dei passi avanti, la disparità è ancora un problema. Personalmente non mi sono mai sentita svalutata rispetto a un collega uomo, forse perché i valori con cui sono cresciuta mi hanno sempre permesso di gestire bene ogni situazione, ma so che per molte donne non è così. Se dovessi lanciare un messaggio oggi, invece, chiederei più pace in generale, visti i conflitti che stiamo attraversando.
Sui social il giudizio sul corpo è costante. Come gestisci i commenti sulla tua fisicità?
Ti dirò la verità, non li leggo. Mi importa del giudizio della mia community, ma quello gratuito di chi sta seduto a casa dietro un computer non mi ha mai intaccato. Già ai tempi di Uomini e Donne non permettevo a qualche critica di rovinarmi l'umore, anche se riconosco che non tutti hanno il mio carattere. Ci sono persone che per questi commenti soffrono molto e credo che la gente dovrebbe regolarsi, l'attacco gratuito è sbagliato a prescindere dalla reazione di chi lo riceve.
Il tuo nome è stato di recente accostato a quello del calciatore Moise Kean. Ti dà fastidio essere definita attraverso i tuoi legami sentimentali?
Preferisco tenere la vita privata separata da quella professionale. Ad oggi sono single e scelgo di parlare del mio presente e del mio futuro, piuttosto che del passato. Mi considero una persona normale che ha frequentato persone normali, nulla di più. Ho la mia identità e un percorso lavorativo ben consolidato su cui sono totalmente focalizzata: il resto non mi importa.

Quella di tenere la tua vita privata lontana dai social è frutto di una scelta precisa?
In passato ho condiviso molto della mia vita privata. Oggi, in questo preciso momento, preferisco fare così. Non è una scelta definitiva: magari domani troverò l'amore della mia vita e lo condividerò volentieri. Ma ora la priorità sono io.
Oltre a Striscia, continuerai la carriera da influencer?
Certamente. Sto portando avanti due grandi progetti personali a cui lavoro da due anni. Coinciliare le due cose è come avere due lavori a tempo pieno, ma sono forte e ce la farò.
Puntando in alto, qual è il tuo sogno nel cassetto per la TV?
Se devo sognare in grande, dico la conduzione. Mi piacerebbe molto arrivare a condurre un programma tutto mio.