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Renzo Arbore: “La morte di Mariangela Melato è stata terribile, atroce e ingiusta. Ho lottato per impedirlo”

Renzo Arbore ha vissuto una lunga e importante storia d’amore con Mariangela Melato. L’attrice è morta a 71 anni dopo la diagnosi di tumore al pancreas.
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Il 24 giugno, Renzo Arbore ha compiuto 89 anni. Per l'occasione si è raccontato in un'intervista. L'artista non ha dubbi. Il regalo più bello che possa ricevere per una ricorrenza così speciale è avere accanto gli amici e gli affetti che gli sono rimasti. Non nasconde che la perdita che lo ha segnato di più, è stata quella dell'amata Mariangela Melato con cui visse un'importante storia d'amore.

Il dolore per la morte di Mariangela Melato ancora lo accompagna. L'artista ne ha parlato in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, confidando di essersi impegnato in prima persona per tentare di strapparla alla malattia e tenerla qui con sé: "La perdita più grave per me è stata quella di Mariangela. È stata terribile, atroce. Ho lottato con tutte le mie forze per impedirlo. La sua è stata una perdita ingiusta". Mariangela Melato si è spenta nel 2013 a causa di un tumore al pancreas. Aveva 71 anni.

Renzo Arbore ha sempre parlato di lei con profondo amore. In più occasioni, anche in passato, l'ha definita "la cosa più importante della mia vita" e ha ricordato il loro legame come un "amore allegro" in cui erano soliti ridere tutto il giorno. Apprezzava il fatto che fosse rimasta modesta e gentile con tutti nonostante la notorietà raggiunta come attrice. Arbore ha spesso confidato che vorrebbe che venisse ricordata per il suo grande talento artistico.

Mariangela Melato e Renzo Arbore
Mariangela Melato e Renzo Arbore

Quanto alla sua vita privata, Renzo Arbore ha anche dichiarato che gli è dispiaciuto non diventare padre. Tuttavia, riconosce di essere un uomo ansioso "con un cattivo rapporto con la responsabilità". Dunque, lo avrebbe turbato pensare ai suoi figli in giro per il mondo in un contesto come quello che viviamo oggi "pieno di insidie, violenza e pericoli". Inoltre, ritiene che la paternità – proprio perché vissuta con tanta ansia – "forse non mi avrebbe consentito di fare quello che poi ho fatto nella mia vita professionale".

Nel corso dell'intervista rilasciata al Corriere ha parlato anche della tv odierna e ha ammesso che perlopiù non lo diverte. Preferisce guardare documentari, trasmissioni che si occupano di politica e cultura. Un programma che apprezzava era Via dei Matti numero 0 di Stefano Bollani e Valentina Cenni, recentemente chiuso dalla Rai. Da professionista dell'intrattenimento qual è, ha ben chiaro il problema della televisione di oggi. È schiava degli ascolti: "Aver confuso l’ascolto col gradimento ha fatto danni evidentissimi. Oggi si fa hard tv, un prodotto destinato al consumo".

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