Raoul Bova: “Difficile rialzarsi ma cosa dovrei fare? Farla finita e darla vinta a chi ha cercato di affossarmi?”

Raoul Bova è tornato a parlare del caso che lo ha travolto di recente. Alcune chat private sono state rese pubbliche da Fabrizio Corona nel suo format Falsissimo. L'attore ne ha parlato nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Don Matteo, in partenza giovedì 8 gennaio. L'interprete di Don Massimo ha anche smentito alcune fake news circolate sul suo conto.
La Rai non ha mai voluto licenziare Raoul Bova. Mentre il ciclone mediatico si abbatteva su Raoul Bova, alcuni scrissero della presunta decisione della Rai di licenziarlo dalla fiction Don Matteo. Fake news. L'attore ha precisato che è stato lui a dirsi disponibile a lasciare la fiction di Rai1 in caso non lo avessero più reputato all'altezza del ruolo di Don Massimo:
È stato scritto che mi volevano licenziare, che la Rai voleva farmi fuori. Non è mai stato così e non so da chi sia arrivata questa informazione. Sembrava una cosa organizzata per colpire il colosso di Don Matteo. Da parte mia, mi sono subito detto pronto a dare le dimissioni. Se lo avessero chiesto non mi sarei opposto.
Da parte del gruppo di lavoro con cui ha condiviso oltre dieci mesi sul set, però, c'è stato lo stesso calore che si riserva a uno di famiglia. Nessuno si è mai permesso di giudicarlo.
Come si è riappropriato della sua vita dopo lo scandalo. Raoul Bova ha confidato di essere ripartito da se stesso, ma anche dagli affetti più cari, come l'amore dei suoi figli. Così, è riuscito a creare quell'equilibrio di cui aveva bisogno. Dal canto suo, ritiene di avere fatto degli errori in questa vicenda, ma non intende lasciarsi andare per questo:
Mi guardo allo specchio e certo, non ho fatto una cosa giusta, ma vado avanti, non posso non andare avanti, cosa dovrei fare? Buttarmi dal quinto piano? Se mi butto dal quinto piano la faccio finita e la do poi vinta a chi ha cercato di affossarmi, ma ci sono responsabilità.
L'attore ora intende andare fino in fondo. Pretende che vengano accertate tutte le responsabilità di questa vicenda e che ognuno paghi per gli errori fatti: "Io sono colpevole del mio errore, ma c'è qualcun altro che ha commesso un errore? C'è stata un'etica giusta nei miei confronti?". E ha concluso:
Quando tutto il mondo è contro, è un po' difficile rialzarsi: bisogna avere fiducia, nonostante chi ti ha attaccato alle spalle e ti ha distrutto.