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Luca Barbareschi: “Colleghi rosiconi, Castellitto e Rubini mi hanno usato per fare film. Mia figlia Angelica mi odia”

Luca Barbareschi si racconta in un’intervista e lancia una stoccata ad alcuni colleghi che definisce “rosiconi”, tra cui Sergio Rubini e Sergio Castellitto. Poi, il pensiero rivolto alla figlia Angelica Barbareschi, avuta dal primo matrimonio con Patrizia Falchini: “La più geniale, la più simile a me. Ma mi odia”.
A cura di Sara Leombruno
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Luca Barbareschi si racconta in un'intervista dopo un anno che lui definisce "pieno", dall'esperienza a Ballando con le Stelle, ai film, agli spettacoli teatrali. L'attore e produttore ha lanciato una stoccata ad alcuni colleghi che definisce "rosiconi", tra cui Sergio Rubini e Sergio Castellitto. Poi, il pensiero rivolto alla figlia Angelica, avuta dal primo matrimonio con Patrizia Falchini: "La più geniale, la più simile a me. Ma mi odia".

Luca Barbareschi e la stoccata ai colleghi "rosiconi"

Con il 2025, Luca Barbareschi arriva a cinquant'anni di carriera. In Italia, però, si sente "discriminato", come ha racconto lui stesso in un'intervista a La Repubblica. "Non sono uno snob, non ho mai usato la politica. Non faccio parte della politica, è chiaro: se no mi vedreste pieno di cariche. Sono scomodo perché sono una persona onesta e indipendente", le parole. Poi, una stoccata ai colleghi, "che spesso sono rosiconi, mi hanno usato tutti per fare i film: da Sergio Castellitto a Sergio Rubini. Ma quando ho avuto difficoltà, mai una telefonata di conforto". Nonostante questo, li annovera comunque tra gli attori più bravi con cui si è confrontato, insieme a Walter Chiari, "che era il più ingestibile in assoluto: faceva dei “take” che duravano venti minuti. Parlava d’altro, poi ricominciava, gli venivano in mente cose".

Il rapporto con la figlia Angelica

A domanda diretta se ci sia qualcuno a cui vorrebbe chiedere scusa, ha risposto che dovrebbe farlo con tutti i suoi figli. Barbareschi è padre di Angelica, Eleonora e Beatrice, avute dal primo matrimonio con Patrizia Fachini, e poi Maddalena e Francesco Saverio, avuti dal secondo con Elena Monorchio. "Io sono nato povero, vivevo al quartiere Comasina, a Milano. Tornato dall’Uruguay, non avevo soldi. Mio padre, quando gli dissi che volevo fare l’attore, mi disse: “Buona fortuna, ciao”. Ho dovuto mantenermi da solo. Ero sempre in partenza. Ho dedicato tanto tempo a me stesso e poco ai figli, soprattutto alle prime tre", ha spiegato. Definisce in particolare Angelica come "la più geniale, la più simile a me. Che mi odia, mi manda strali di morte. Se sapesse quanto la amo… Io voglio che lei sia felice, ma che si mantenga. Perché a trent’anni bisogna mantenersi. Ognuno è l’artefice della propria vita".

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