Lorena Bianchetti: “Mi offrirono 400mila euro per un calendario sexy. Criticata dalle bigotte per il mio look in TV”

Lorena Bianchetti si è raccontata in un'intervista. Ha parlato del legame che condivide con la sua famiglia, che ritiene espressione della sua vita vera, ma anche del rapporto lavorativo ormai lungo trentacinque anni con la Rai. La conduttrice del programma A sua immagine ha anche ricordato quando le proposero di fare un calendario sexy offrendole in cambio una grossa cifra.
Lorena Bianchetti è orgogliosa del legame profondo che condivide con la sua famiglia. Ne ha parlato in un'intervista rilasciata a Giovanna Cavalli per il Corriere della Sera. Ritiene che quella trascorsa in compagnia dei suoi cari sia "la vita vera". Inoltre, ha dichiarato di essere molto legata alla Rai, dopo 35 anni di servizio. Tutto ciò che ha ottenuto le è costato sacrificio: "Non è arrivato gratis".
Le critiche per il look usato nel programma A sua immagine. Lorena Bianchetti ha raccontato che le è capitato di ricevere critiche per il modo in cui era vestita durante la conduzione del programma di Rai1. Sin dalle prime puntate ha indossato dei tubini: "Mi arrivavano lettere di protesta di signore bigotte: ‘Basta con la donna oggetto, si copra'. Allora sono andata alla Cei. ‘Non ho intenzione di cambiare il mio abbigliamento'. Mi risposero: ‘Si vesta come le pare'". Bianchetti ha evidenziato come la fede non debba essere ostentata nel modo di vestire.
Le proposero 400mila euro per fare un calendario sexy, ma preferì non accettare: "Sono timida". E ha ammesso: "400mila euro avrebbero fatto comodo, certo. Però la casa me la sono comprata comunque". Lorena Bianchetti è tra i volti noti le cui foto, create ad arte dunque finte, sono finite su un sito per adulti:
Lì per lì è stato uno choc. Non capivo perché mi telefonasse tanta gente, poi me lo ha spiegato mio marito. “Sei su un sito porno”. Lui ci rideva, a me è preso il panico. Non ho avuto paura per la mia reputazione, oltretutto si vedeva benissimo che erano fotomontaggi fatti male, però lo stesso mi sono sentita violentata, derubata.