Francesco Facchinetti: “Mi hanno arrestato nel 2007 perché pensavano che fossi un killer”

Francesco Facchinetti è tornato con la mente a un aneddoto accaduto alcuni anni fa. Il quarantaseienne, ospite del programma La volta buona di Caterina Balivo, ha confidato di essere stato arrestato mentre lavorava in un programma Rai. I fatti risalirebbero al 2007, quando è stato scelto come inviato dell'Isola dei famosi e dunque si trovava in Honduras. Il motivo dell'arresto sarebbe da ricondurre a un tatuaggio che richiamava un gruppo criminale locale. Ma andiamo con ordine.
Francesco Facchinetti era tra gli ospiti della puntata de La volta buona del 17 giugno. Nel salottino di Caterina Balivo, il discorso si è spostato sui suoi tatuaggi. E così è arrivata la rivelazione: "Per i tatuaggi sono stato arrestato mentre facevo un programma della Rai". In effetti, nel 2007, l'Isola dei famosi era uno dei format di Rai2 e alla conduzione c'era Simona Ventura. Francesco Facchinetti era l'inviato in Honduras. Un ruolo che lo vedeva protagonista del reality per la seconda volta, dopo essere stato concorrente nel 2004. Qualcosa, tuttavia, andò storto.
Facchinetti ha raccontato che era in Honduras per assolvere al suo ruolo di inviato: "È un posto un po' aggressivo". E ha aggiunto che ci sarebbero due bande criminali rivali: "Una si chiama ‘mucha mierda', l'altra si chiama '18'. Sono due bande molto cattive". Coloro che fanno parte della seconda di queste bande, hanno un segno distintivo. Il numero diciotto tatuato sulla pancia. Da qui è nato il fraintendimento.
Il figlio del cantante dei Pooh ha confidato che lui ha tatuato il numero 8 sulla pancia: "E mi hanno preso". Non è la prima volta che Facchinetti racconta questo aneddoto. Già nel 2022, mise al corrente i suoi follower di questa disavventura vissuta in passato. In quell'occasione raccontò anche il finale della storia: "Hanno pensato fossi un killer di questa banda 18. Così mi hanno preso e mi hanno portato in commissariato. Poi quelli dell’Isola dei Famosi sono venuti a prendermi e hanno spiegato ai poliziotti che non ero un pericoloso criminale dell’Honduras, ma che ero l’inviato della trasmissione. È andata a finire bene e mi hanno liberato".