Bruno Barbieri e la privacy sulle relazioni: il “grande amore che non c’è più”
Chef e storico giudice di Masterchef, ma anche conduttore di 4 Hotel, Bruno Barbieri davanti allo schermo ha raccontato diverse sfaccettature del suo carattere, pur mantenendo in ogni occasione eleganza e rigore. C'è però un aspetto della sua vita che tiene lontano dai riflettori e di cui non ama parlare: la vita privata. Da sempre lontano dai gossip, nonostante sia un personaggio pubblico, il noto chef custodisce con cura gli affetti e si lascia andare a qualche dichiarazione solo in occasioni particolari.
Il "grande amore" di Bruno Barbieri
Il motivo per cui Barbieri non racconta la propria vita privata, dal suo punto di vista, è la convinzione che alle persone non debba interessare cosa succede dentro le mura di casa. Tuttavia, parlando del suo libro Controluce. Ombre e segreti di una vita in un'intervista al Corriere della Sera, ha raccontato di aver avuto un "grande amore" che purtroppo oggi non c'è più. Nessun riferimento a persone concrete, ma la descrizione di un sentimento nato sui banchi di scuola e poi svanito per via di una tragedia di cui preferisce non svelare i dettagli. Un sentimento unico e mai più provato: "Non mi sono mai più innamorato come allora".
L'idea di famiglia e figli dello chef
Bruno Barbieri ha fatto scelte di vita precise, che ‘hanno portato a concentrarsi più sulla carriera che sul costruire una famiglia. Intervistato da Fanpage.it, aveva ammesso che lavorare come chef comportasse diversi sacrifici e, sapendo che non avrebbe potuto passare molto tempo a casa, ha scelto di rinunciare alla paternità, pur desiderandola. A Nicolò De Devitiis de Le Iene aveva raccontato: "La famiglia è quando hai dei figli a casa, li porti a giocare a pallone la domenica. Come avrei potuto farlo?". Oggi, a 63 anni, pensa di non avere più l'età e ha rinunciato a questa possibilità. La dedizione ad altissimi livelli in cucina non è solo una vocazione ma una disciplina totalizzante: dietro il successo e l'eleganza di Barbieri si intravede così il prezzo di una vita spesa per l'eccellenza, dove le ambizioni professionali hanno inevitabilmente chiesto il conto agli affetti personali.