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Opinioni

Angiolini, Carollo e ora Giulio Berruti: il “Metodo Hunziker” per accalappiare i medici fighi

La straordinaria capacità di Michelle Hunziker: andare in ospedale per un acciacco e uscirne con un medico figo. Da Angiolini a Berruti, ecco il brevetto per accalappiare il meglio dei camici bianchi mentre a noi, al massimo, tocca il sosia di Lino Banfi.
A cura di Stefania Rocco
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Provaci tu. Provaci ad andare in ospedale con una caviglia che sembra un melone e l’imbarazzo seguito a una caduta in pubblico, e sperare di trovare un medico che non somigli a Lino Banfi (che in Un medico in famiglia era il nonno, non il dottore, ma l’esempio serve a rendere l’idea). Io l’ho fatto: un anno fa mi sono rotta un malleolo in tre punti, ho girato venti ospedali, consultato decine di specialisti e non ne ho trovato manco uno che rasentasse anche solo lontanamente l’idea del figo. Oddio, forse quello che mi ha operato non era male, ma lì non so se si tratti di un ricordo vero o solo dell’effetto dell’anestesia.

Poi c’è lei: Michelle Hunziker. Lei va a farsi una visita e, boom, si ritrova di fronte alla migliore versione di Luca Argentero in Doc – Nelle tue mani.

La tecnica dell’Ortopedico: il caso Giovanni Angiolini

Mentre noi comuni mortali ci accontentiamo di un medico che sappia almeno distinguere una tibia da un perone (che non è sempre scontato), Michelle sembra aver messo a punto una specie di tecnica. Tipo con Giovanni Angiolini. Che sì, ufficialmente è un chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia, ma potrebbe tranquillamente passare per un modello di Dolce & Gabbana. La loro storia – nata poco dopo la fine del matrimonio con Tomaso Trussardi, come l’imprenditore ha furiosamente sottolineato – ha infiammato l’estate del 2022. È durata poco, è vero, però abbastanza da far venire il dubbio che la sanità pubblica, ogni tanto, qualche sorpresa positiva la riservi davvero. Sempre se sei Michelle Hunziker, ovviamente.

Il secondo caso: Alessandro Carollo (che non ha il camice bianco ma ci si avvicina)

Non contenta del primo consulto, Michelle ha deciso di approfondire restando in zona. Ed è arrivato Alessandro Carollo, osteopata e fisioterapista, che guarda caso condivide una certa prestanza fisica con chi lo ha preceduto. Qui si è vista la mano dell’esperta. Perché l’osteopata per poter fare il suo lavoro ti deve toccare, deve lavorare sulle tensioni. E con Carollo siamo certi che le tensioni si sciolgano anche abbastanza in fretta. Anche questa volta la relazione non è durata molto, però abbastanza da confermare un sospetto: Michelle ha una specie di radar per chiunque indossi un camice bianco o qualcosa che gli si avvicina

L’ultimo successo clinico: l’amore con Giulio Berruti

L’ultima prescrizione medica di Michelle ci porta dritti sulla poltrona del dentista. Parliamo di Giulio Berruti. Sì, lo sappiamo che fa l’attore (ve lo ricordate in La figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa?) e che è stato a lungo legato a Maria Elena Boschi, ma ricordiamoci che Berruti è prima di tutto un medico odontoiatra. Immaginate la scena: devi fare una pulizia dei denti o un’otturazione, già odi il momento in cui ti siederai su quella sedia della tortura in attesa di sentire il rumore del trapano e, voilà, ti trovi davanti quegli occhi azzurri. Quelli di Berruti. Azzurri azzurri. E invece noi, nella vita reale, dal dentista troviamo al massimo due riviste vecchie (sempre le stesse) e il conto a seduta completata. Fine dell’esperienza.

Il "Brevetto Hunziker": la ricerca del fidanzato in corsia

A questo punto viene il dubbio che non sia solo fortuna. Che ci sia proprio un metodo. Chirurgico, tanto per restare in tema. Via le app e i siti di incontri. Il "brevetto Hunziker" si articola in quattro punti: cerchi una scusa medica (pure un torcicollo va benissimo), consulti l’albo, confronti i nomi con le foto sui profili Instagram e alla fine prenoti. Ha ragione lei: se proprio dobbiamo avere qualche acciacco, tanto vale anche procurarci un’ottima, e specializzatissima, compagnia.

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Giornalista dal 2016, area Spettacolo. Scrivo prevalentemente di televisione. Collaboratrice di QBR Magazine dal 2007, poi diventato Ciaopeople Magazine e infine Fanpage.it. Autrice del caso "Prati/Caltagirone" seguito su Fanpage.it.
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