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Festival di Sanremo 2026

Morgan a Fanpage: “Dire di non invitarmi a Sanremo è violenza simbolica”. La replica: “Questione di opportunità”

Morgan replica a Francesco Raiola di Fanpage dopo la domanda in conferenza stampa sulla sua presenza a Sanremo 2026 nonostante le accuse per stalking: “C’è la presunzione di innocenza”. La risposta del giornalista a Non è la TV: “Non facciamo processi, ma chiediamo alla Rai se sia stata una scelta opportuna”.
A cura di Sara Leombruno
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Il caso relativo alla partecipazione di Morgan a Sanremo 2026 prosegue oltre la rinuncia a salire sul palco con Chiello per la serata delle cover. Al centro della polemica c’è il confronto tra il musicista e il giornalista di Fanpage.it Francesco Raiola, autore della domanda rivolta in conferenza stampa a Carlo Conti lo scorso 24 febbraio in merito all'opportunità della presenza dell'artista, attualmente imputato per stalking e diffamazione ai danni della sua ex Angelica Schiatti.

La posizione di Morgan: "Violenza simbolica"

Attraverso un lungo sfogo su Instagram, Marco Castoldi ha replicato direttamente a Raiola, accusandolo di aver messo in atto una "delegittimazione pubblica della mia persona e della mia figura professionale" davanti all'attenzione mediatica nazionale. Citando l’articolo 27 della Costituzione, ha quindi rivendicato il diritto a non essere giudicato prima del tempo: "Finché non esiste una condanna definitiva, nessuno può essere trattato come colpevole". Per l'artista, sollevare il caso Angelica Schiatti in quel contesto rappresenterebbe una forma di "violenza simbolica", un’indignazione che definisce sproporzionata per un uomo che, a suo dire, ha solo "scritto poesie a una persona che aveva interrotto i rapporti con lui". Secondo la sua visione, Sanremo dovrebbe restare un luogo musicale e non trasformarsi in un "tribunale morale parallelo".

La replica di Raiola: "Non è un processo, ma una questione di opportunità"

Francesco Raiola è intervenuto nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio al format Non è la TV, condotto da Andrea Parrella, per chiarire la sua posizione. Il giornalista ha precisato che la domanda non intendeva aprire un processo parallelo: "Qui non facciamo processi, ma c'è bisogno di chiarire una cosa: si può dare spazio a quella persona che di spazi ne ha già? Nessuno vuole censurare Morgan", le parole. Raiola ha spiegato che il dubbio riguardava la convenienza di concedere il palco più importante d'Italia a un artista a pochi mesi da un risarcimento di 100mila euro, "specialmente in una Rai che spesso parla di femminicidi e violenza sulle donne". Ha poi ribadito che, sebbene Morgan abbia diritto a un giusto processo, "qui non siamo nell'ambito processuale e legale", ma in quello della responsabilità editoriale. Nella replica, il giornalista ha inoltre contestato la definizione di "poesie d'amore" data da Morgan: "Lui le definisce poesie d'amore, ma agli atti del processo ci sono sms violenti, accuse di minacce di posting di video intimi, di minacce alla madre di Angelica e al suo attuale fidanzato. Io reputo che quelle non siano tali".

Francesco Raiola durante il collegamento a Non è la TV.
Francesco Raiola durante il collegamento a Non è la TV.

Lo stato del procedimento giudiziario

Come ricordato da Stefania Rocco a Non è la Tv, il procedimento è attualmente sospeso. La difesa dell'artista ha chiesto di estinguere la vicenda tramite un risarcimento, soluzione a cui la parte lesa si è inizialmente opposta. Spetterà ora alla Corte Costituzionale stabilire se il processo potrà chiudersi con l'indennizzo o se dovrà proseguire nel rito ordinario. Nel frattempo, Morgan ha comunicato che non salirà sul palco con Chiello, limitando il suo contributo alla serata delle cover a un ruolo tecnico dietro le quinte.

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