Conti sul divieto di parlare del referendum a Sanremo: “Solo sul palco, fuori gli artisti sono liberi cittadini”

Carlo Conti e la Rai hanno fanno chiarezza sul tema del referendum al Festival di Sanremo 2026. Malika Ayane ne ha parlato nel corso di alcune interviste durante le sue conferenza stampa, mentre Fedez ha spiegato che gli era stata fatta firmare una carta sulla par condicio che lo obbligava al silenzio. "Che ca**o l'abbiamo firmata a fare la par condicio?", è stato il suo commento. Ma cosa prevede il regolamento?
La spiegazione di Conti e Rai sul tema del referendum a Sanremo 2026
Durante la conferenza stampa che precede la finale, sabato 28 febbraio, Carlo Conti ha parlato del referendum sulla giustizia e ha fatto chiarezza su quali siano le regole per gli artisti del Festival di Sanremo: "Dico di andare a votare, è la cosa importante. Abbiamo questo diritto e sfruttiamolo. Per le regole, i cantanti non possono esprimersi sul palco, ma nelle proprie interviste possono dire quello che vogliono". Anche Claudio Fasulo, direttore dell'intrattenimento Prime Time Rai, ha spiegato: "Sono liberi cittadini, hanno un codice etico".
Perché Malika Ayane ha potuto parlare del referendum
I cantanti in gara al Festival di Sanremo non possono parlare del referendum sul palco dell'Ariston, quindi nel momento in cui sono in gara, mentre non hanno nessun divieto di affrontare all'argomento al di fuori, come per esempio nelle conferenze stampa o in qualsiasi altro tipo di intervista. "Ci assicuriamo che l’artista sia edotto e prenda un impegno a non violare la par condicio. Il codice etico riguarda tutto quello che va in diretta, quindi conferenza stampa e prime serate. Le conferenze stampa degli artisti non vanno in diretta quindi sono, lì parlano da liberi cittadini", è stato chiarito da Rai durante la conferenza, a proposito del tema della par-condicio.
Malika Ayane, infatti, ne aveva aveva parlato durante una sua conferenza stampa, che non era stata trasmessa in diretta e che quindi non è entrata in alcun modo in conflitto con il regolamento: "Andrò a votare, come sempre, e invito sempre tutti ad andare a votare. Penso che ci siano dei motivi per cui le cose sono separate".