Non voleva in alcun modo diventare padre così quando la sua ragazza di 17 anni ha detto che era incinta e che non voleva abortire non ha esitato a sequestrarla mettendo in atto un piano diabolico quanto brutale per farla abortire con la forza: gettarle in gola e farle ingoiare del detersivo. È la terribile storia di violenza che arriva dal Regno Unito e che vede come protagonista in negativo Harief Pearson, un 22enne residente ad Harlesden, a nord-ovest di Londra. Proprio nella casa di lui sarebbe avvenuta la brutale aggressione. Come ricostruito dagli inquirenti, per mettere in atto il piano l'uomo avrebbe assoldato anche altre due ragazze in modo da attirare in trappola la vittima designata senza insospettirla. Le altre due coinvolte sono una cugina dell'uomo e sua coetanea e una ragazza di appena 16 anni con cui aveva una relazione.

Le due avrebbero partecipato attivamente all'assalto alla 17enne in casa del 22enne bloccandola e tenendola segregata per ore per farla abortire. La vicenda risale al dicembre dell'anno scorso quando la giovane  ha scoperto di essere incinta e ha telefonato al padre del bimbo per dargli la notizia. Lui aveva subito messo in chiaro non era pronto per avere un bambino e le aveva chiesto di abortire. Davanti ai rifiuti della minore è passato all'azione. La 17enne è stata presa a calci e pugni alla schiena e al petto ma sopratutto allo stomaco. Le hanno strappato alcune unghie e versato dell'alcol addosso minacciando che le avrebbero dato fuoco, infine le hanno versato il detersivo liquido è in gola. Credendo di aver  portato a termine il loro obiettivo l'hanno scaricata in strada ma per pura fortuna  il piccolo è sopravvissuto all'attacco  e la 17enne ha denunciato tutto alla polizia.