Quella bimba bionda e dagli occhi chiari che viveva nel campo rom di Farsala in Grecia ha subito insospettito i poliziotti che erano arrivati per alcuni controlli così gli agenti sono intervenuti ordinando il test del Dna sulla piccola e sui presunti genitori e scoprendo che la piccola non aveva niente a che fare con loro. L'esito negativo ha spinto le autorità elleniche ad altri controlli approfonditi scoprendo che la presunta madre della piccola, una donna 40enne, secondo i documenti avrebbe partorito sei bambini in meno di dieci mesi. I due finti genitori sono stati immediatamente arrestati e accusati di rapimento di minori mentre la piccola, dall'apparente età di circa quattro anni e dai lineamenti dell'Europa dell'Est o scandinavi, è stata affidata ai servizi sociali. La polizia greca ora è al lavoro per identificare la piccola e ha lanciato un appello internazionale per scoprire chi siano i suoi genitori reali. Una prima richiesta d'assistenza formale è stata inoltrata all'Interpol perché la foto della bambina possa arrivare in tutti i Paesi.

I due finti genitori, scoperti mentre era in corso un'operazione di polizia scattata per cercare armi e droga nel campo rom, si sono giustificati in vario modo. Tra le varie versioni fornite hanno spiegato prima che la bambina era stata trovata avvolta in un lenzuolo, poi che il padre della piccola era straniero e l"aveva consegnata a loro e poi che degli estranei l'avevano data a loro in affido. L'autorità giudiziaria greca intanto ha autorizzato l'esame del dna su alcuni degli altri figli della coppia che erano ancora presenti nel campo per stabilire se sono realmente loro figli.