Boom di ordini, allarme in Lego: impossibile evaderli entro Natale

A cura di D. F.
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L’azienda cresce esponenzialmente ed ha annunciato che non riuscirà a soddisfare le richieste per Natale.

I bambini che desiderano ricevere un regalo di Natale della Lego rischiano di rimanere delusi. Malgrado gli stabilimenti producano mattoncini a pieno regime, e malgrado l'azienda danese sia diventata la prima produttrice al mondo di giocattoli superando persino la statunitense Matel, gli ingegneri gestionali sembrano non aver calcolato con sufficiente precisione l'andamento della domanda, soprattutto per quanto riguarda il prevedibile boom degli ordinativi in vista del periodo natalizio: "Non saremo in grado di evadere tutti gli ordini provenienti da parte dei clienti", ha spiegato il portavoce Roar Trangbaek alla Reuters.

Il dirigente aziendale non ha spiegato quali linee di giocattoli e quali paesi europei sarebbero interessati dai disagi. Le vendite sono aumentate del 18 per cento nel primo semestre di quest’anno raggiungendo i 14 miliardi di corone danesi (2,1 miliardi di dollari), superando quelle della Mattel e della Hasbro. Il colosso danese è non quotato in borsa ed è di proprietà della famiglia del fondatore Ole Kirk Kristiansen.  Negli  ultimi anni, malgrado la crisi, ha investito oltre 3 miliardi di corone in impianti e rinnovato le attrezzature per incrementare la produzione di giocattoli. La società sta costruendo una fabbrica in Jiaxing in Cina, 100 chilometri da Shanghai, che dovrebbe essere funzionante nel 2017 e dovrebbe produrre la maggior parte dei giocattoli Lego per l’Asia nel futuro. Lego ha stabilimenti in Danimarca, Ungheria, Repubblica Ceca e Messico.

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