Le tensioni tra Italia e Francia hanno portato a una vera e propria crisi diplomatica con la decisione di Parigi di richiamare, provvisoriamente, l’ambasciatore francese a Roma. I rapporti tra Palazzo Chigi e l’Eliseo hanno subito una battuta d’arresto soprattutto dopo la decisione del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, di incontrare i rappresentanti dei gilet gialli che da settimane protestano contro Emmanuel Macron. Nei giorni successivi l’Italia ha provato a ridimensionare il caso, ma ora a intervenire è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in una telefonata con il presidente francese ha riaffermato la centralità dei rapporti tra i due Paesi all’interno del quadro europeo.

Mattarella e Macron hanno avuto oggi un colloquio telefonico, come fatto sapere in una nota dell’Eliseo, condivisa anche dal Quirinale. “Il presidente della Repubblica – si legge nel comunicato – si è intrattenuto oggi al telefono con il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, a seguito del richiamo per consultazioni dell’ambasciatore di Francia in Italia”. Nella nota si spiega che i due presidenti “hanno riaffermato l'importanza, per ciascuno dei due Paesi, della relazione franco-italiana, che si alimenta di legami storici, economici, culturali e umani eccezionali”.

Non solo i legami storici sono stati al centro del colloquio tra i due. Il capo dello Stato e il presidente francese hanno voluto anche ribadire un messaggio per il futuro, soprattutto in ottica europea: “Hanno ricordato che la Francia e l'Italia, che hanno costruito insieme l'Europa, hanno una responsabilità particolare per operare di concerto alla difesa e al rilancio dell'Unione Europea”.

Conte: ‘Telefonata conferma rapporti solidi'

Il colloquio tra Mattarella e Macron è stato commentato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, attraverso una nota: "La telefonata di questa sera del presidente Macron al presidente Mattarella conferma quello che andiamo ribadendo da giorni: i rapporti tra Italia e Francia sono così solidi da un punto di vista storico, culturale ed economico che non possono certo essere messi in discussione da singoli episodi".