Una improvvisa frenata del tir per evitare un'auto che era uscita da una via laterale e il rimorchio vuoto che sbanda e si mette di traverso schiacciando l'altra vettura che giungeva in senso opposto. Così, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe morta Michela Caovilla, la mamma 38enne vittima del terribile incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì lungo la statale 14 della Venezia Giulia, nel territorio del comune di San Stino di Livenza, nella città metropolitana di Venezia. La giovane mamma stava tornando a casa col figlioletto di sei anni seduto sui sedili posteriori dopo che insieme erano stati dalla nonna all'uscita da scuola.

"Abbiamo saputo della disgrazia solo a pomeriggio inoltrato, verso le 17" spiegano i famigliari Michela che, nonostante l'incidente sia accaduto a poca distanza dalla loro  casa di Torre di Mosto, non sapevamo nulla della tragedia. Michela li aveva lasciati da poco dopo aver preso il figlio a scuola a San Stino, dove frequenta la prima elementare, e si stava dirigendo casa a Pramaggiore. Il primo dei familiari ad arrivare sul luogo dell'incidente è stato il fratello, sconvolto dal dolore per la macabra scena. La tragica notizia ha raggiunto il marito della donna ancora più tardi, mentre era in viaggio per lavoro con il suo camion.

L'uomo ha fatto subito ritorno a casa dove ora lo aspetta il figlioletto di sei anni che oltre ai danni fisici dovuti all'impatto ha visto la mamma morire sotto i suoi occhi mentre i vigili del fuoco cercavano di liberare entrambi dalle lamiere contorte dell' abitacolo. Il piccolo avrebbe riportato un grave trauma al torace per il quale si è reso necessario il trasferimento al Ca’ Foncello in elicottero ma non sarebbe in pericolo di vita.