La cucina tradizionale è un vanto per chi ama la propria terra e sa riconoscere nei sapori le origini dei popoli. La napoletana Marinella Penta De Peppo di questa passione ne ha fatto la ricerca di una vita. Di stirpe nobile, fin da piccola Marinella è stata invogliata dalla madre a seguire e appuntare su dei quadernini le succulente preparazioni del "Monzù" di palazzo (il cuoco di origine francese in voga a quell'epoca). La sua curiosità la spinse poi ad allargare il ricettario accettando i consigli e carpendo i segreti delle zie, delle nonne, delle amiche e della suocera.

I preziosi ricettari di Marinella Penta De Peppo

Un'opera notevole e cospicua quella che Marinella riuscì a far pubblicare per svariate volte. Il primo libro, "L'arte della cucina", con ricette e bon ton della tavola, pubblicato in doppia edizione da Mondadori. Il secondo, edito per tre volte da Newton in formato tascabile, "Cucina Mediterranea", con ricette giornaliere. Non può mancare all'appello "Ricette raccontate", con cento ricette napoletane corredate dal racconto della loro origine (per Idealibri). E ancora l'edizione Newton con le 2000 ricette complessive + bon ton a tavola. Un'opera titanica, come si può ben capire.

Un patrimonio che si sta perdendo

Ma nonostante i successi ottenuti, gli editori hanno ormai deciso di non pubblicare più i pregevoli libri di Marinella, per lasciare spazio a volumi di autori più in voga ed esposti mediaticamente. Un sacrilegio, a nostro avviso, in quanto non si tratta soltanto della perdita del lavoro incessante di una donna appassionata di antichi sapori, ma di qualcosa di, ahinoi, assai più unico: c'è il rischio di dimenticare per sempre tutte le ricette tradizionali (non rivisitate), dominio e vanto indiscusso delle cucine domestiche italiane. La gelosia delle nonne per questi quadernini era dettata dal timore di essere eguagliate dalle altre cuoche rivali (poco importa se fossero nuore, suocere o nipoti), tant'è che ci si contendeva a denti stretti il primato di miglior mestolo, per ciascuno dei piatti tradizionali.

La scoperta di Internet, di Facebook e di Youtube, per salvaguardare le ricette tradizionali

La splendida intuizione di Marinella è stata, però, quella di rubare queste ricette dai quadernini di famiglia, prima, e delle amiche più disponibili, poi, per farne un'opera culturale di grande pregio. Opera che, come dicevamo, rischiava di finire nel dimenticatoio se la sua intraprendete vitalità non le avesse suggerito di imparare ad usare il computer e mettersi su Internet a cercare il modo migliore per tramandare questa tradizione secolare. Detto fatto! Marinella, a quasi cent'anni, è attualmente su Facebook con un profilo personale e una pagina a lei dedicata in cui fornisce quotidianamente consigli per la preparazione delle ricette da lei stessa raccolte in tre volumi messi a disposizione del web a un prezzo simbolico tramite il self publishing (potete trovarli qui). E come se non bastasse, ha deciso di regalare agli utenti di Youtube un canale con cinquanta ricette, le più richieste, realizzate in tempo reale da lei stessa.

Alcuni libri di Marinella da scaricare gratuitamente

L'intervista e la ricetta per Fanpage.it

In questa bella intervista per Fanpage.it Marinella ci racconta la storia della sua passione e, soprattutto, fa un appello per trovare quanto prima il suo erede che, senza scopo di lucro, abbia voglia di portare avanti questa opera divulgativa da lei cominciata. Nel finale del servizio, una chicca: la ricetta del Ratafia' al gelsomino!