Violenza sessuale su un giornalista durante il Conclave: chiesto il rinvio a giudizio per un prete

Rinvio a giudizio per violenza sessuale è la richiesta che la Procura della Repubblica di Roma ha formulato per Antonio Pelayo, un prete-giornalista spagnolo di ottantuno anni, nei confronti di un collega quarantenne. La Procura ha chiuso le indagini e ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio.
I fatti risalgono ai giorni del Conclave tra aprile e maggio del 2025, al termine del quale è stato eletto Papa Leone XIV come successore alla Cattedra di Pietro. Come riporta Il Messaggero il prete-giornalista e il collega si sono conosciuti in Vaticano, hanno seguito gli stessi appuntamenti di lavoro e tra i due è nata un'amicizia.
Il prete avrebbe adescato il cronista quarantenne, parlandogli di Arte e del suo ruolo all'interno della Santa Sede. I due si sono incontrati anche per un aperitivo, il giornalista credeva che tra loro stesse nascendo un'amicizia o comunque uno scambio interessante e positivo dal punto di vista umano. Il sacerdote ha poi lo ha poi invitato nella sua abitazione in centro per un aperitivo e ha cercato un approccio sessuale con lui.
Al primo ha fatto seguito un secondo invito, e durante l'incontro che si è svolto sempre nell'abitazione del prete al centro di Roma stavolta quest'ultimo si sarebbe approcciato più volte al giornalista. Il collega si è sottratto e se ne è andato. Il giornalista dopo l'accaduto ha denunciato il religioso. Si è sentito costretto a cambiare le sue abitudini di vita: si è trasferito all'estero, fuori dall'Italia, per paura di incontrarlo di nuovo.