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Violentano 17enne e sua madre: i due minorenni restano in carcere

I due minorenni accusati di aver derubato e violentato un ragazzo di 17 anni e sua madre lo scorso weekend resteranno in carcere: così ha stabilito il Tribunale dei minori di Roma.
A cura di Beatrice Tominic
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Casal Monastero (Foto Facebook)
Casal Monastero (Foto Facebook)

Il tribunale dei minori di Roma ha deciso che i due minorenni tunisini accusati dei reati di rapina aggravata e stupro per aver derubato e violentato un ragazzo di 17 anni e sua madre nella notte fra sabato e domenica scorsi resteranno in carcere: la richiesta della Procura, dunque, è stata accolta e gli arresti sono stati convalidati. Secondo quanto raccontato dalla madre della vittima, un ragazzo di 17 anni, i due avrebbero violentato anche lei dopo aver obbligato il figlio a consegnare loro tutti i suoi averi e a farsi portare in casa per ricevere altro denaro.

I fatti risalgono allo scorso weekend, alla notte fra sabato 19 e domenica 20 marzo. Il 17enne si trovava in via Ottaviano di Montecelio, nella zona di Casal Monastero, nel quadrante a nord est della capitale quando è stato avvicinato da due coetanei mentre stava salendo a bordo della sua minicar. I due ragazzi, un 16enne e un 17enne entrambi di nazionalità tunisina, lo hanno bloccato mentre stava tornando a casa dopo una serata fra amici e gli hanno rubato il cellulare e i pochi soldi che aveva con sé, appena 10 euro. Poi hanno abusato di lui e lo hanno costretto a portarli a casa sua dove avrebbe dovuto prendere altri soldi da consegnare ai due.

L'arrivo a casa e l'arresto

Una volta in casa, dove si trovavano anche la sorella del ragazzo e un'amica, i due si sono presentati alla mamma del 17enne come due amici. Hanno rubato altri 250 euro e poi avrebbero minacciato la donna con un coltello: "Con questo coltello abbiamo ucciso un poliziotto, non abbiamo paura di ammazzare anche te", avrebbero detto. Poi avrebbero stuprato anche la donna, una 53enne e, prima di ripartire, si sarebbero fatti preparare un toast con prosciutto e formaggio.

Il 17enne, infine, è stato costretto a riaccompagnarli a casa con la sua minicar: durante il tragitto si sono fermati nel quartiere Testaccio dove i due hanno nuovamente violentato il ragazzo in diretta su Facebook, prima di ripartire. I movimenti, nel frattempo, sono stati registrati dal gps dello smartphone del ragazzo e hanno permesso agli agenti dei commissariati Sant'Ippolito e Viminale di intercettare l'automobile alle 4 del mattino, stavolta in zona San Giovanni, in via dell'Amba Aradam, trovando i due aggressori ubriachi, ancora insieme alla vittima.

Nel frattempo stanno continuando le indagini e gli accertamenti sulle dichiarazioni della donna: in particolare, si sta analizzando la documentazione sanitaria inerente alla vicenda e si stanno esaminando anche le immagini registrate dalle telecamere presenti nell'area.

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