Vigili urbani fanno sesso nell'automobile di servizio davanti al campo rom di Tor di Quinto a Roma, ma lasciano la radio accesa. Sulla vicenda, riporta il quotidiano Leggo, è stata aperta un'inchiesta. I protagonisti sarebbero una coppia di vigili urbani: qualcuno ha approfittato del fatto che la radio fosse rimasta inavvertitamente accesa, ha registrato il file e lo ha fatto finire all'attenzione del comandante generale della polizia locale di Roma Capitale, Stefano Napoli.

I fatti: vigili fanno sesso in automobile, ma dimenticano accesa la radio di servizio

I due vigili urbani erano in servizio su una Fiat Tipo, sono partiti dalla sede del XV gruppo, Zona Cassia, e hanno raggiunto la lor postazione davanti al campo rom di Tor di Quinto. Durante il turno di notte, i due hanno fatto sesso. Il motore dell'automobile era spento, ma l'autoradio di servizio, quella che serve per inviare e ricevere le comunicazioni dalla sala di controllo, era rimasta inavvertitamente accesa. Tutto, quindi, è stato ascoltato dagli altri agenti della Capitale in servizio quella notte.  Stando a quanto riporta ancora Leggo, la vicenda non sarebbe ovviamente passata inosservata ai piani alti del comando generale, dove c'è "imbarazzo e rabbia" per quanto accaduto.

"La loro passione e le cinquanta sfumature di municipale non sono rimaste rinchiuse nell'abitacolo. Anzi. In poche ore erano già sulla bocca degli oltre sei mila agenti della Capitale. Al comando generale c'è imbarazzo e rabbia per come i due abbiano gettato nel ridicolo l'intero Corpo", racconta ancora l'episodio il quotidiano free press.

Polizia Locale: "In corso verifiche su veridicità fatti"

Sull'episodio è arrivata una nota del Comando Generale della Polizia Locale che non conferma né smentisce l'episodio, ma si limita a parlare di notizie che non sarebbero riferibili agli ultimi giorni, che stanno venendo verificate in queste ore. "In merito ad articoli di stampa usciti in queste ore che riportano notizie riguardanti due agenti che avrebbero consumato un rapporto sessuale in un autoveicolo di servizio – si legge nella nota –  Sull'accaduto, non riconducibile agli ultimi giorni, sono state svolte e sono tuttora in corso indagini per stabilire la veridicità dei fatti".

Le novità sulla vicenda

Stando a quanto si apprende, la vigilessa protagonista dell'episodio avrebbe presentato qualche anno fa una denuncia per violenza sessuale. Pochi giorni fa ne avrebbe presentata un'altra nei confronti di un suo collega. Inoltre, sempre secondo le prime ricostruzioni, appare difficile, se non impossibile, che i due vigili dell'audio abbiano potuto lasciare accesa la radio involontariamente. Questo perché serve un codice specifico per attivarla. L'ipotesi più probabile, quindi, è che qualcuno abbia lasciato un registratore, probabilmente una penna registratore, all'interno della vettura e poi, per vendetta, abbia fatto arrivare i file audio sulla scrivania del comandante dei vigili.