Chiede al vicino di abbassare il volume della musica, lui lo accoltella con le forbici: grave un uomo di 68 anni

Ha raggiunto la porta dei vicini di casa che vivono al piano sotto al suo nella serata di sabato scorso, 16 maggio. "Il volume della musica è troppo alto, abbassatelo", ha intimato l'uomo, un sessantottenne. Per tutta risposta, però, il ragazzo che gli ha aperto la porta, di circa trenta anni, ha agitato un paio di forbici e l'ha accoltellato al petto. L'allarme è scattato immediatamente e gli operatori del pronto soccorso sanitario sono arrivati subito sul luogo, nella zona di Cinecittà, in via Flavio Stilicone. Il sessantottenne era ancora sul pianerottolo quando sono arrivati gli operatori sanitario. Oltre a loro sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Prenestino che hanno arrestato il giovane con l'accusa di tentato omicidio.
"La musica è troppo alta", sessantottenne si lamenta col vicino che lo accoltella
I fatti risalgono alla serata di sabato scorso, 16 maggio 2026 e sono avvenuti in via Flavio Stilicone, nella zona di Roma sud est, a Cinecittà. "Il volume della musica è troppo alto, abbassatelo", queste le parole del sessantottenne sceso sul pianerottolo per rimproverare i vicini del piano di sotto, dell'appartamento da cui proveniva il suono, e chiedere loro di abbassare il volume, verso le ore 23. La reazione del vicino, però, è stata violentissima. La situazione è presto degenerata in una lite fra condomini.
Il giovane, un trentenne, ha afferrato un paio di forbici al culmine della lite e ha accoltellato al petto il sessantottenne, ferendolo gravemente.
L'arrivo dei soccorsi
Sul posto dopo l'accoltellamento sono arrivati i soccorsi. Il sessantottenne è stato trasferito d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Vannini dove è stato accolto con un codice rosso. Le sue condizioni sono critiche, ma grazie a un primo intervento sembra essere stato scongiurato il pericolo di morte. Per il trentenne, invece, è scattato l'arresto con l'accusa di tentato omicidio eseguito dagli agenti del commissariato Prenestino della Polizia di Stato.