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Drogata e stuprata a 22 anni da un pr dopo una serata in discoteca all’Eur: Procura chiede l’archiviazione

Avrebbe stuprato una 22enne dopo una serata in discoteca all’Eur. La Procura ha chiesto l’archiviazione per un presunto caso di violenza sessuale contestato a un pr romano. I familiari della vittima presenteranno opposizione.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio (iStock)
Immagine di repertorio (iStock)

La Procura della Repubblica di Roma ha chiesto l'archiviazione per un presunto episodio di violenza sessuale nei confronti di una ragazza romana di ventidue anni, avvenuto a gennaio del 2025 a Roma. La richiesta è stata depositata la scorsa settimana, come appreso da Fanpage.it l'avvocato della vittima e della sua famiglia in questi giorni presenterà opposizione alla richiesta di archiviazione. Presunto autore dello stupro sarebbe C. A. S. M., un trentaseienne peruviano, pr di vari locali della movida notturna romana.

Avrebbe abusato della giovane, approfittando del suo stato di incoscienza, dopo una serata trascorsa in una discoteca nel quartiere Eur. M. già in passato è stato sottoposto a misure restrittive da parte delle forze dell'ordine, per presunti abusi su altre ragazze. A gennaio scorso è stato condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione con rito abbreviato, per aver violentato una ventenne all'interno di un parcheggio, dopo una serata in una discoteca al Tiburtino a ottobre del 2024.

Una notte in discoteca tra cocktail e cocaina

I fatti risalgono a gennaio del 2025, due giorni dopo la ventiduenne ha sporto denuncia per violenza sessuale dai carabinieri. La vittima e il pr si conoscono, quella sera si vedono per un appuntamento concordato, perché la ventiduenne avrebbe dovuto cominciare a lavorare con lui come ragazza immagine in alcuni locali notturni della Capitale. Intorno all'una entrano in una discoteca dell'Eur e ordinano dei drink. Lui nel frattempo parla di lavoro con altre due ragazze.

La ventiduenne comincia a sentirsi poco lucida per l'alcol assunto. Lui le intima di seguirlo in bagno, dove estrae una polvere bianca, probabilmente cocaina, dicendole di aspirarla, perché doveva spiegarle in cosa sarebbe consistito il suo lavoro. La serata trascorre, ma il pr non parla di lavoro se non per pochissimo tempo, dando alla ragazza delle indicazioni molto generiche su quelle che sarebbero state le sue mansioni, ossia portare le bevande ai tavoli.

Il risveglio in stato confusionale

Arrivano altri drik e la ragazza continua a bere, il trenaseienne le raccomanda di finire tutto il bicchiere in una volta. Da quel momento in poi la giovane non ricorda più nulla della serata. Si sveglia la mattina in una camera da letto accanto a lui, è in stato confusionale e scomposta. Quando si rende conto di non indossare gli slip, capisce che il trentaseienne ha abusato sessualmente di lei, approfittando del suo stato di incoscienza.

Ha lividi in varie parti del corpo. Si riveste e se ne va. In una telefonata successiva lui le dice che è successo "qualcosa tra loro". Lei controbatte dicendogli che non avrebbe dovuto approfittarsi di lei, visto che non aveva il suo consenso. Lui le risponde che è stata lei a "stuzzicarlo e a provocarlo". I carabinieri hanno raccolto la deposizione della ragazza e inviato la denuncia in Procura, che ha chiesto l'archiviazione del caso. La vittima e i suoi famigliari tramite l'avvocato di fiducia depositeranno in questi giorni l'opposizione alla richiesta di archiviazione.

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