Il 22 ottobre di sei anni fa il giovane Stefano Cucchi moriva in carcere, dopo essere stato fermato dai carabinieri. Anni di depistaggi, di documenti nascosti, falsificati e di confessioni che hanno pian piano portato a far chiarezza su una morte che rimane ancora oscura. Per il sesto anniversario dalla scomparsa del giovane, il II Municipio di Roma ha deciso di dedicargli una targa e un albero a piazzale Aldo Moro, a due passi dall'Università La Sapienza.

Ilaria Cucchi: "Abbiamo creato qualcosa di enorme"

Non un albero qualunque, ma un ulivo. "La scelta dell'ulivo mi sembra particolarmente adatta per il simbolo di pace che rappresenta", ha detto all'inaugurazione il professore dell'Università La Sapienza Gabriele Scarascia Mugnozza. Presente anche Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano che tanto si è battuta per ottenere giustizia. "Quando siamo partiti eravamo in pochi, poi siamo riusciti ad uscire dall'isolamento e abbiamo creato qualcosa di enorme per cercare di stabilire la verità sulla morte di mio fratello. È importante che questa splendida opera sia realizzata nel piazzale dell'Università, perché è qui che si costruisce il futuro", ha detto commossa dopo aver scoperto la targa in onore di suo fratello.

Opera che è stata voluta dal Comitato del memorial e dal II Municipio di Roma, presieduto dal Francesca Del Bello. "Sono onorata di aver conosciuto Ilaria – ha detto la presidente –. Una giovane donna esile che ha tirato fuori tutta la sua forza per combattere e ottenere il riconoscimento della verità sulla morte del fratello". Fra tre giorni si aspettano altre manifestazioni in onore di Stefano Cucchi.