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Un solo donatore, due bimbi salvati: fegato diviso con una macchina, è il primo caso al mondo

Un solo donatore per un doppio trapianto di fegato. La macchina di perfusione epatica, infatti, permette di dividere l’organo in due parti e trapiantarlo in pazienti diversi. Si tratta del primo caso al mondo riportato nella letteratura scientifica ed è stato effettuato dai chirurghi dell’ospedale Bambino Gesù di Roma.
A cura di Enrico Tata
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Un solo donatore per un doppio trapianto di fegato. La macchina di perfusione epatica, infatti, permette di dividere l'organo in due parti e trapiantarlo in pazienti diversi. Si tratta del primo caso al mondo riportato nella letteratura scientifica ed è stato effettuato dai chirurghi dell'ospedale Bambino Gesù di Roma. La descrizione dell'intervento è stata pubblicata sulla rivista scientifica Liver Transplantation.

La ‘tecnica split': due trapianti con un solo organo

La macchina di perfusione extracorporea è una tecnologia utilizzata di frequente negli ultimi anni nel trapianto di organi interi (fegato, rene, polmoni e cuore), ma per la prima volta è stata utilizzata in questo modo. In pratica consente di conservare in maniera più efficace gli organi rispetto al metodo classico: invece di immergere l'organo nella soluzione di conservazione e ghiaccio, la macchina fa circolare la soluzione direttamente al suo interno. Questo permette di prolungare il tempo durante il quale l'organo può rimanere al di fuori dell'organismo e, come detto, permette di conservarlo meglio. "L’uso di questa metodica ha permesso di aumentare il numero degli interventi perché consente di trapiantare con maggiore sicurezza organi che altrimenti non verrebbero utilizzati: organi prelevati da donatori a cuore non battente, organi da donatori di età avanzata, organi prelevati in sedi molto lontane dal centro trapianti", fa sapere il Bambino Gesù. Nei bambini può essere trapiantato un fegato intero da donatore pediatrico, ma anche, per l'appunto, una porzione di fegato di un donatore adulto. In questo caso si tratta di ‘tecnica split': la parte più piccola viene trapiantata a un bambino e l'altra a un ragazzo o a un adulto.

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