Lo hanno sentito urlare ‘Mo ti ammazzo', in preda a una furia cieca dopo essersi ubriacato al bar e aver molestato le persone presenti nel locale. Dopo le urla, dei guaiti, a indicare il terrore cieco del cane con cui l'uomo se la stava per prendere. E così il 48enne ha ucciso Bolla, un pincher di proprietà dell'ex fidanzata al quale avrebbe dovuto badare mentre lei si trovava all'estero. Un gesto orribile contro una creatura indifesa che nulla ha potuto contro l'uomo, totalmente ubriaco e fuori controllo. I poliziotti del Reparto Volanti lo hanno trovato fuori l'appartamento, mentre in strada stava sfasciando le macchine parcheggiate con la gamba di un tavolo in via Pieve Fosciana, alla Magliana. Agli agenti ha detto che gli era morto il cane, ed era sceso a gettarlo nel cassonetto. Una versione giudicata subito poco credibile dalle forze dell'ordine, che hanno voluto approfondire la faccenda.

A smentire la versione dell'uomo è stata proprio l'ex compagna, avvertita dai vicini di casa di quanto stava avvenendo nel suo appartamento. Le urla dell'uomo, i guaiti di Bolla, e la sua terribile fine. E così la donna, ha chiamato gli agenti del commissariato San Paolo per denunciare l'ex compagno. Gli aveva permesso di stare nell'appartamento durante la sua permanenza all'estero. Non si aspettava che il violento le avrebbe sfasciato casa e ucciso il cagnolino. Una volta appresa la versione della donna, i poliziotti e gli agenti della Scientifica hanno fatto un sopralluogo nell'appartamento. Quello che hanno trovato è stato un caos incredibile: mobili rovesciati e distrutti, sangue in tutte le stanze. E la salma del povero Pincher riversa in terra. Il 48enne è ora indagato in stato di libertà per uccisione di animale e danneggiamento aggravato. Il corpo dell'animale è stato affidato a un veterinario della Asl e sarà sottoposto a esame autoptico.