Travolto da un’auto mentre cammina sul marciapiede a Casalotti: 55enne morto dopo cinque giorni

Non ce l'ha fatta uno dei due uomini investiti mercoledì 22 aprile da una Smart in via di Boccea, in zona Casalotti a Roma. La vittima, un 55enne, era stata trasportata in codice rosso al San Camillo dopo l'impatto violentissimo con il mezzo guidato da un 18enne, anche lui rimasto gravemente ferito e trasporto al San Filippo Neri. Insieme a loro, nell'incidente era rimasto coinvolto anche un 63enne, trasportato d'urgenza al Policlinico Gemelli e che rimane in prognosi riservata, in gravi condizioni. Sul posto erano accorsi, oltre al personale del 118, gli agenti della polizia locale del Gruppo XIII Aurelio, che stanno indagando sulla vicenda nel tentativo di capire perché il giovane guidatore abbia perso il controllo del veicolo.
La dinamica dell'incidente
L'impatto è avvenuto nella mattina del 22 aprile, in piena ora di punta: erano le 7.30 quando, all'altezza del civico 632 di via di Boccea, la Smart che viaggiava in direzione di via di Selva Candida ha sbandato sul marciapiede, travolgendo i due pedoni che stavano camminando a pochi passi dal parcheggio del supermercato Agorà e dalla fermata dell'autobus. I due uomini sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasferiti in codice rosso in ospedale, così come il ragazzo alla guida della city-car. La municipale sta cercando di ricostruire l'esatta dinamica del sinistro, a partire dalla velocità a cui procedeva l'auto.
Il cordoglio della comunità di quartiere
"Abbiamo appreso che, purtroppo, uno dei due uomini investiti sul marciapiede in via Boccea lo scorso mercoledì 22 aprile non ce l'ha fatta. Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio alla famiglia e ai suoi cari. La nostra vicinanza va anche alla seconda persona investita, che sta ancora lottando", scrivono gli amministratori del gruppo Casalotti Roma in un post su Facebook. Poi, l'appello a automobilisti e istituzioni: "Auspichiamo ancora una volta che questo drammatico evento possa scuotere le coscienze di tutti, affinché la sicurezza stradale diventi una priorità e non si debbano più piangere simili tragedie", conclude il testo.