Travolse e uccise due turiste belghe sull’A24, Francesco Moretti condannato a 11 anni e mezzo

È stato condannato a 11 anni e sei mesi di reclusione per duplice omicidio stradale Francesco Moretti, 53 anni, l'uomo che la notte dell'8 ottobre 2023 travolse e uccise Jessy Dewildeman e Wibe Bijls, due turiste belghe di 25 anni, sull'A24 a Roma, all'altezza di Tor Cervara. Nel procedimento con rito immediato, sull'uomo pesa anche l'aggravante della fuga e della guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. Moretti, inoltre, circolava con la patente scaduta da dieci anni. I giudici hanno disposto per l'imputato anche tre anni di libertà vigilata una volta terminata la pena e la revoca perpetua della patente.
I familiari delle ragazze: "Sentenza corretta"
In aula nel pomeriggio di oggi martedì 14 aprile erano presenti anche i parenti e gli amici delle due giovani vittime, che hanno seguito la discussione grazie a una interprete. "Crediamo che sia una sentenza corretta e giusta – hanno commentato i familiari. È molto importante che sia stato affermato che non c'è stato un concorso di colpa di Wibe e Jessy". Quella sera le due turiste erano da poco arrivate a Roma e si stavano dirigendo verso l'albergo che le ospitava. All'uscita dell'autostrada A24 si sono fermate a causa per prestare soccorso a un automobilista coinvolto in un tamponamento pochi minuti prima. La Smart guidata da Moretti le ha travolte appena sono scese dall'auto. Elementi con cui la difesa aveva provato a chiedere il concorso di cause. Una tesi avversata dalla procura, che aveva chiesto una condanna a 14 anni di reclusione, e respinta dalla corte.
Il legale di parte civile: "Una delle sentenze più severe per questo reato"
"Una sentenza di grande rilievo, tra le più severe da quando è stata introdotta la normativa sull’omicidio stradale", ha commentato soddisfatto l'avvocato di parte civile Domenico Musicco, presidente dell’associazione Vittime incidenti stradali Onlus. "Si riconosce in modo netto la responsabilità dell’imputato, è stata accertata la colpa totale di chi ha investito le due ragazze". Musicco ha anche sottolineato come, in questi quasi quattro anni trascorsi, non si stato alcun segnale di pentimento o di presa di coscienza da parte di Moretti: "In tutto questo tempo non c’è mai stato un gesto concreto di pentimento né una richiesta di scuse alle famiglie. Fino all’ultimo si è cercato di evitare le proprie responsabilità, arrivando perfino a negare l’investimento o ad attribuirlo ad altri veicoli inesistenti".